Quirinale, i delegati lombardi per eleggere il Presidente: Fontana, Fermi e Violi che lascia a casa il Pd

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In Lombardia la Lega fa l’asso pigliatutto e sceglie Attilio Fontana e Alessandro Fermi delegati per l’elezione del prossimo presidente della Repubblica. E come successore di Sergio Mattarella il governatore Fontana, nell’ipotesi che Silvio Berlusconi non dovesse farcela, rilancia la sua vice Letizia Moratti come candidata per il Quirinale: “Il nome del centrodestra è sicuramente Berlusconi e io spero che ce la faccia – spiega Fontana – Nel momento in cui non dovesse farcela, credo che la vicepresidente Moratti sia un ottimo candidato. Avrebbe il vantaggio in più di rappresentare una novità perché sarebbe la prima donna eletta come presidente della Repubblica, oltre alle sue indubbie capacità che ha dimostrato da noi in Lombardia”.

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Il voto a scrutinio segreto sui delegati per l’elezione del Quirinale beffa, invece, il Pd che per le minoranze aveva scelto il suo capogruppo in Consiglio regionale Fabio Pizzul. A sorpresa, passa il candidato del Movimento cinque stelle Dario Violi con 22 voti rispetto ai soli 17. Con l’aiuto di almeno cinque franchi tiratori e delle assenze nelle fila del centrosinistra. L’esponente grillino, dopo aver ricevuto le congratulazioni del leader politico dei pentastellati Giuseppe Conte, commenta a caldo: “All’interno delle minoranze non è mai stato proposto un tavolo. Il Pd ne ha fatto uno con le altre forze del centrosinistra, noi non siamo stati invitati e abbiamo deciso di andare per la nostra strada”. Anche se poi Violi tiene a precisare in vista della scelta di un possibile candidato comune di tutte le opposizioni per le elezioni regionale del 2023 che l’elezione del delegati per il nuovo capo dello Stato “è una scelta politica importante, ma la partita per le Regionali è un’altra e si discuterà nei tavoli preposti”.

Dura la reazione del Pd lombardo che commenta così l’esito del voto: “Forza Italia e Fratelli d’Italia  hanno scelto un esponente del Movimento Cinque stelle. Il delegato per le opposizioni per l’elezione del prossimo presidente della Repubblica è stato scelto dal centrodestra. L’interferenza della maggioranza nelle dinamiche dell’opposizione è un fatto grave. Questi sono fatti politici che hanno un senso chiaro e hanno a che fare con l’obiettivo di Forza Italia di far eleggere  Silvio Berlusconi come prossimo capo dello Stato”. Quindi il passaggio più duro del pensiero del Pd nei confronti anche del movimento fondato da Beppe Grillo. “Noi rimaniamo convinti che la chiarezza e la coerenza paghino sempre. Prendiamo atto che siamo l’unica forza di opposizione vera in Lombardia”.        

Il centrodestra lombardo, al contrario,  ha votato  compatto Fontana che prende 47 sui 49 voti con cui il centrodestra governa la Lombardia. Il presidente del Consiglio regionale Fermi che a settembre ha lasciato Forza Italia per la Lega ne ha raccolti 31. Alla fine, proprio il partito di Silvio Berlusconi rimane a bocca asciutta. Ogni consigliere regionale aveva a disposizione due preferenze per eleggere due rappresentanti della maggioranza e uno della minoranza.  

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