Quirinale, la mossa di Pd e 5S. Conte: “Non escludo una proposta comune”. Letta: “Parole importanti”

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“Non escludo una iniziativa comune su una figura di alto profilo morale”. A un mese dall’inizio della partita per il Colle, Pd e 5 Stelle fanno la loro mossa, anche in risposta al centrodestra che, con Matteo Salvini e Giorgia Meloni, ha già avviato una serie di iniziative per dimostrare la propria centralità nella partita per il Quirinale. Alla Camera, alla presentazione del libro “La legge della fiducia” di Tommaso Greco, Giuseppe Conte e Enrico Letta si parlano: è il leader del M5s, Giuseppe Conte, ad aprire a una proposta comune del fronte “giallo-rosso”. E il segretario dem risponde: “Le parole del presidente Conte sono state di grande responsabilità e le apprezzo molto. Credo che insieme cercheremo di fare di tutto perché prevalga un atteggiamento di responsabilità tra le forze politiche”.

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Per Letta “chi tenta l’operazione alla Leone non ha capito in che tempo è il nostro Paese, cosa stiamo vivendo e quali sono gli atti di responsabilità che le forze politiche devono assumersi”. Il riferimento è alla elezione di Giovanni Leone, capo dello Stato dal 1971 al 1978, il cui nome venne fuori al ventitreesimo scrutinio e con una maggioranza molto risicata (518 voti su 1008 grandi elettori). “Quella fu – prosegue Letta – una grave ferita istituzionale”.

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La notizia è comunque il fronte Pd e 5 Stelle che si ricompatta, almeno ad ascoltare i rispettivi leader. “Ritengo che sia assolutamente corretto, e lo dico da leader del partito di maggioranza relativa, che ci sia il più ampio coinvolgimento di tutte le forze rappresentate nell’arco parlamentare” è la posizione di Conte. “Confrontiamoci insieme, valutiamo le differenti sensibilità e cerchiamo un risultato condiviso”. Per Letta, invece, quella del nome per il Colle “è una scelta in cui ognuno dovrebbe rinfoderare le baionette e tutto ciò che c’è di contundente tra le forze politiche”.

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