Quirinale, Letta: “Sarà elezione rapida e a larga maggioranza”. Su Covid e stato di emergenza: “Favorevole a proroga”

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“Sono sicuro che il nostro Paese avrà a fine gennaio un presidente o una presidente eletto a larga maggioranza e rapidamente dalle Camere riunite in seduta comune, e non con vecchi modelli come capitò in passato con lunghe settimane di votazione”. Così il segretario del Pd, Enrico Letta, a margine di un dibattito sul futuro dell’Ue, organizzato da S&D a Firenze. “Bisognerà dare un segnale e fare questa scelta in modo tale che sia anche una scelta rapida e credo che sia una scelta che debba avvenire nel nome dell’Europa”,ha aggiunto spiegando di riterenere “inimmaginabile l’Italia con un presidente della Repubblica anti europeo”.

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“Non riesco ad immaginare l’Italia con un presidente della Repubblica anti europeo, quindi credo che sia fondamentale e lo darei per scontato”, ha risposto Letta a chi gli domandava se un requisito del nuovo capo dello Stato debba essere un connotato europeo ed europeista.

“Fa parte del dna costituzionale del nostro Paese il fatto che l’impegno per l’Europa sia fondamentale ed uno degli elementi chiave, e sono sicuro – ha continuato l’ex premier – che il nostro Paese avrà a fine gennaio un presidente o una presidente eletto a larga maggioranza ed eletto rapidamente dalle Camere riunite in seduta comune, e non con vecchi modelli come capitò in passato con lunghe settimane di votazione. Credo che bisognerà dare un segnale e fare questa scelta in modo tale che sia anche una scelta rapida e credo che sì, sia una scelta che debba avvenire nel nome dell’Europa”.

Covid e stato di emergenza

“Io – prosegue Letta parlando di lotta al Covid – non ho nessun dubbio sul fatto che in questo momento tutti i messaggi che arrivano dal resto d’Europa ci dicono che dobbiamo tenere la guardia alta. L’Italia è oggi in una situazione migliore rispetto agli altri Paesi europei. Noi vogliamo mantenerla questa situazione migliore, non vogliamo semplicemente raggiungere gli altri Paesi europei con due settimane di ritardo rispetto alla crisi che stanno vivendo. Vogliamo mantenere una situazione migliore grazie alle regole che abbiamo applicato. Se per mantenere la situazione migliore degli altri Paesi europei è necessario prorogare lo stato di emergenza, noi siamo a favore della proroga. Il governo lo appoggeremo nelle scelte che farà. Se valuterà, dati alla mano, che è necessario prorogare lo stato d’emergenza, avrà sicuramente il nostro sostegno”.

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