Quirinale. Mattarella bis, festa in Parlamento

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C’era aria di festa alla Camera. In Transatlantico e in cortile, dopo giorni di facce livide e conciliaboli seriosi, è tutto una pacca sulle spalle. Prima il sì di Matteo Salvini, poi l’annuncio dopo il vertice della maggioranza: si va verso il Mattarella-bis ed era quello che chiedevano da giorni i parlamentari.

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“Il Parlamento ha vinto, i leader hanno perso, la lettura è questa”, dice il 5 Stelle Sergio Battelli. L’indicazione di scheda bianca data ai grandi elettori dal M5S e dal Pd è stata ribattezzata ‘biancarella’. Ovvero: si dice bianca, poi tutti votano per il presidente uscente. Stefano Ceccanti del Pd è felice come una Pasqua, un gruppo di colleghi del Movimento lo omaggia: “Ecco il kingmaker!”. In casa dem era uno dei promotori originari, assieme a Matteo Orfini, del bis. “Cosa dico ai costituzionalisti che hanno da ridire? Che li invitiamo una settimana qui a fare uno stage, così capiscono che poi la politica è una cosa diversa”, scherza.

Si appalesa anche Giancarlo Giorgetti, numero 2 della Lega e anche lui raggiante. “Tagliamo il traguardo a braccia aperte, ce l’abbiamo fatta!”, dice al 5 Stelle Simone Valente. Il quale ragiona: “Il Parlamento per giorni è andato contro le indicazioni dei capi di partito, votando di testa propria. Siamo di fronte alla rivincita degli eletti”.

Per i leader la convergenza su Mattarella è uno zero a zero palla al centro. Nessuno ha vinto, o forse tutti hanno perso. Ma appunto, festeggiano i grandi elettori. Mattarella garantisce stabilità, la naturale conclusione della legislatura, l’ultima prima del taglio dei parlamentari. Poi, a dirla tutta, a settembre scatta la pensione per tutti ai 65 anni di età, è un particolare anche malizioso e nessuno ne parla, ma in parecchi sotto sotto ci pensano.

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