Quirinale, Mattarella positivo al Covid: è asintomatico. Calenda va in Ucraina: da domani a Leopoli e Kiev

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Positivo al Covid. E asintomatico. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è sottoposto oggi a un tampone: tranne qualche linea di febbre, “è sostanzialmente asintomatico e continua a occuparsi dei suoi compiti, pur isolato nell’appartamento al Quirinale”. In mattinata, in occasione della Giornata mondiale dei diritti umani, il capo dello Stato aveva inviato un messaggio forte: “Il tema ‘Dignità, libertà e giustizia per tutti’ richiama, quest’anno, a traguardi che non sono stati raggiunti in tante parti del mondo. Lo dimostrano drammaticamente la brutale aggressione subita dal popolo ucraino, la repressione contro quanti si oppongono alle violenze sulle donne – financo con inaccettabili sentenze capitali – e i tentativi di sopprimere le voci dei giovani che manifestano pacificamente per chiedere libertà e maggiori spazi di partecipazione”. Intanto, Carlo Calenda, leader di Azione (Terzo polo) andrà in Ucraina: da domani sarà prima a Leopoli, poi a Kiev. Fronte esecutivo: il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini è intervenuto sul cambio di rotta sui migranti: “Orgoglioso di governo e del ministro Piantedosi”. Quanto al Mes, “Italia resterà contraria? Ne parlerò con Giorgia Meloni“.

Punti chiave

Quirinale, Mattarella positivo al Covid: è asintomatico

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è sottoposto quest’oggi a un tampone, risultando positivo al Covid 19. È stato quindi necessario rinviare gli impegni dei prossimi giorni. Il presidente, tranne qualche linea di febbre, è sostanzialmente asintomatico e continua a occuparsi dei suoi compiti, pur isolato nell’appartamento al Quirinale”. Lo riferisce una nota del Colle.

Calenda da domani 5 giorni in Ucraina

Il leader del Terzo Polo e segretario di Azione, Carlo Calenda, sarà in Ucraina da domani a giovedi prossimo. Cinque giorni tra Leopoli e Kiev per incontrare rappresentanti del governo di Kiev, delle istituzioni locali, del mondo accademico ucraino e delle associazioni di volontariato.

“Ho accolto l’invito del sindaco di Leopoli che era intervenuto alla nostra manifestazione – ha detto Calenda – poi sarò a Kiev. Credo sia importante portare di persona la nostra solidarietà in un momento così difficile per gli ucraini”.

Bonaccini, Renzi e Calenda? Pensiamo meno alle alleanze

“Non sappiamo quale sia lo scenario politico. Più che preoccuparmi delle alleanze che verranno, mi occuperei del Partito democratico”. Così il presidente della Regione Emilia Romagna e candidato alla segreteria del Pd, Stefano Bonaccini, ha risposto a chi gli chiedeva di commentare le parole del governatore pugliese, Michele Emiliano, secondo il quale i candidati alla segreteria “devono chiarire che con” Renzi e Calenda “non possiamo avere nulla a che fare, né ora né mai”.

Bonaccini ha iniziato con un appuntamento a Cerignola (Foggia) il suo tour in cento comuni italiani. Per Bonaccini “le alleanze si fanno sui territori: stiamo andando al voto in Lazio con una alleanza con il terzo polo e senza i Cinquestelle. Si cercherà di fare il massimo per vincere con quella alleanza che avrà trovato nel programma un accordo”.

Pd: Orlando, con Schlein c’è consonanza di temi

“Apprezzo una consonanza di temi e di accenti con Elly Schlein, ma mi sono dato una regola che vorrei seguire: io sono qui perché, in assenza di una costituente ci confrontiamo sulle piattaforme. Invece si discute di come spostare le piattaforme a destra e sinistra prima ancora che siano presentate”. Lo ha detto Andrea Orlando, a Bologna per partecipare, insieme a Schlein, Roberto Speranza e Giuseppe Provenzano, a un’iniziativa organizzata dalla neonata associazione ‘Rosa Rossa’.

Sondaggi: Termometro politico, FdI comincia a calare

FdI ferma la propria crescita, recuperano Lega e Terzo Polo. Questi in sintesi i dati dell’ultima media sondaggi elaborata da Termometro Politico, che ha preso in considerazione le rilevazioni di TP, Euromedia, Swg, Bidimedia, Emg e Tecné.

Regionali: Conte, logica non può essere andiamo o no con Pd

“In questo momento verrete tirati per la giacchetta, come io dappertutto e come antri colleghi per quanto riguarda le rispettive Regioni di competenza. Il tema è Pd si o Pd no. Ogni giorno spuntano sempre nuovi candidati, si parla di candidati: dovete sfuggire a questa logica, la nostra logica non può essere andiamo con il Pd o non andiamo con il Pd, va bene questo candidato o quell’altro candidato”. Lo ha detto il leader del M5S, Giuseppe Conte, intervenendo in videocollegamento a un incontro promosso dal M5s a Trieste in vista delle elezioni regionali in Friuli Venezia Giulia.

“A noi interessa cosa andiamo a fare e gli obiettivi politici e programmatici: quello per noi è la ‘conditio sine qua non’. Ma non lo dobbiamo solo dire, noi dobbiamo dimostrare che questa per noi è la vera priorità. E’ questo che ci può caratterizzare rispetto alle altre forze politiche. Altrimenti andiamo avanti come banderuole”.

Pd: appello a sindaci candidatura Bonaccini, già 50 adesioni

C’è il sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, e Giorgio Gori, primo cittadino di Bergamo, accanto ad Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell’Anci; ma anche Stefano Lorusso, alla guida della giunta di Torino, Giuseppe Falcomatà, sindaco di Reggio Calabria o Giorgio Zinno, primo cittadino di San Giorgio a Cremano. Sono alcune delle già cinquanta adesioni raccolte in poco tempo dall’appello agli amministratori locali per il candidato Stefano Bonaccini lanciato da Dario Nardella in vista delle primarie 2023 del Partito democratico. Le firme sono di sindaci di piccole e grandi realtà da Sud a Nord.

“È un momento cruciale – si legge nell’appello – un traguardo oltre il quale può esserci davvero un Pd nuovo pronto a disegnare il paese del futuro contribuendo da subito con una posizione decisa e poi con future vittorie elettorali al governo dell’Italia”. Il congresso è “un passaggio decisivo per il centro sinistra italiano e anche per il Paese”. “È tempo di unire le forze e che l’esperienza dei sindaci e degli amministratori locali uomini, e donne un giorno a contatto con le persone, approdi a una mozione aperta al loro protagonismo dentro il Pd rinnovato – c’è scritto ancora – con Stefano Bonacini pensiamo che la nostra esperienza di amministratori si possa esprimere tutto il proprio potenziale”.

Regionali: Fedriga, avrò mia lista ma nessuno strappo con Lega

“Mi candiderò alla presidenza della Regione con una mia lista, ma sarò il candidato di tutta la coalizione e non c’è nessuno strappo con la Lega”. Lo ha precisato il governatore del Fvg Massimiliano Fedriga, soffermandosi a margine della 22/a Giornata del Volontario della Protezione civile su un’intervista che è stata pubblicata da “La Stampa”.

Mollicone (FdI): “Abolizione App 18 è una fake news”

“Non aboliamo la App 18. È una fake news”. A dirlo, il presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, Federico Mollicone (FdI), ospite questa mattina di Sabato 24 su Rainews24.

“Verrà fatta una nuova Carta – spiega Mollicone – con criteri più trasparenti ed equi, perché c’è anche il tema sociale”. La nuova Carta “potrebbe essere legata all’Isee – dice – Poi, oggi ci si comprano i libri di testo e questo non può avvenire perché la carta è erogata dal Ministero della cultura e i libri di testo non sono ammessi. Ma, di fatto, così è diventata un ammortizzatore sociale”.

Mes: Salvini, Italia resterà contraria? Ne parlerò con Meloni

(ansa) Sulla questione del Mes riaperta dall’Alta corte tedesca, “ne parlerò con il presidente del Consiglio, che si chiama Giorgia Meloni”. Così Matteo Salvini a margine della visita con il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, al cantiere Stazione Colosseo della linea metro C. Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti ha ripetuto la risposta quando gli è stato chiesto se l’Italia, e quindi anche lui, resterà contrario al meccanismo.

Migranti: Salvini, orgoglioso di governo e ministro Piantedosi

“Sono orgoglioso di quello che il governo sta facendo e ottenendo in sede europea per i ricollocamento dei migranti e orgoglioso di ciò che fa il ministro Piantedosi”. Lo ha detto Matteo Salvini a proposito delle navi delle Ong attraccate nei porti italiani.

Salvini, a margine della visita con il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, al cantiere Colosseo della linea metro C, ha risposto così alla domanda se questo via libera alle navi delle Ong rappresenti un ripensamento del governo sulla linea da tenere.

Diritti umani: Antigone, carcere sia priorità riformatrice

Sono 79 i detenuti che dall’inizio dell’anno si sono tolti la vita all’interno delle nostre carceri. Un dato allarmante e che dimostra che c’è una situazione di sofferenza che riguarda sia i detenuti che il personale che ci lavora”. È l’allarme lanciato in occasione della Giornata mondiale per i diritti umani da Patrizio Gonnella, presidente dell’associazione Antigone, impegnata da anni per i problemi sulla giustizia penale, le carceri, i diritti umani e la tortura.

“Il dato rappresenta un segnale della sofferenza provata dalle persone private della libertà, ed è difficile dare una spiegazione – dichiara all’AGI Gonnella – è certamente un segnale della necessità che abbiamo di mettere mano al sistema carcerario e proprio in occasione della Giornata dei diritti umani auspicare che il tema carcere diventi una priorità riformatrice e modernizzatrice”.

Il presidente di Antigone spiega che negli istituti penitenziari “nel 50% dei suicidi avvenuti dall’inizio dell’anno le vittime erano immigrati, e in prevalenza di origine africana”.

“Per loro è essenziale favorire il contatto con l’esterno, affinché possano vedere i propri familiari in almeno in videochiamata”, ha chiarito Gonnella.

Mattarella: “Diritti traguardo non raggiunto in molti Paesi. Sentenze capitali inaccettabili”

“È dal 10 dicembre 1948 che l’adozione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani afferma il rispetto della persona e delle sue libertà fondamentali come diritto che appartiene a tutta l’umanità. Il tema “Dignità, libertà e giustizia per tutti” richiama, quest’anno, a traguardi che non sono stati raggiunti in tante parti del mondo”. Lo afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti Umani.

“Lo dimostrano drammaticamente la brutale aggressione subita dal popolo ucraino, la repressione contro quanti si oppongono alle violenze sulle donne – financo con inaccettabili sentenze capitali – e i tentativi di sopprimere le voci dei giovani che manifestano pacificamente per chiedere libertà e maggiori spazi di partecipazione. Colpiti sono sempre i più vulnerabili e indifesi”.

“La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani impegna tutti i membri della Comunità internazionale a comportamenti coerenti con tali altissimi e irrinunciabili principi” prosegue il capo dello Stato.

“La Repubblica Italiana, in aderenza al dettato costituzionale e in spirito di autentico multilateralismo – conclude il Presidente – conferma il suo impegno a favore delle iniziative di difesa e promozione dei diritti umani sviluppate sia in ambito nazionale sia nel contesto internazionale”.

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