Quirinale, Meloni: “Dobbiamo passare dalla Repubblica parlamentare a quella presidenziale”

Pubblicità
Pubblicità

Nessun accordo. Nessuna volontà di “fare rete”. Nell’utima giornata della manifestazione d Fdi a Roma Atreju, la leader di Fratelli d’Italia fuga ogni dubbio su possibili accordi con gli esponenti del centrosinistra per il futuro del governo e le prossime elezioni del Capo dello Stato. “Ad Atreju abbiamo invitato tutti perché ci piacciono la libertà e il confronto e perché siamo talmente convinti della bontà delle nostre nostre idee che non abbiamo bisogno di censurare quelle degli altri per farle valere”, spiega Giorgia Meloni dal palco di piazza Risorgimento rispondendo così alle domande dei giornalisti sulla possibilità di “fare rete” rispetto alle elezioni per il Quirinale.

Il ritorno del Centro. I litigiosi moderati si immaginano decisivi per il Quirinale

Meloni ha poi parlato della necessità  di “uscire dal pantano della Repubblica parlamentare ed entrare nella Repubblica presidenziale”. E “il centrodestra ha i numeri per essere determinante per l’elezione del Capo dello Stato. Vogliamo un patriota e non accetteremo compromessi”. Un chiaro segnale al centrosinistra. “Il Pd – attacca la leader di Fratelli d’Italia – cerca un presidente della Repubblica che sia gradito ai francesi, io rimango di sasso ma tragicamente non mi stupisce, perché la sinistra ha fatto il procacciatore degli interessi per il governo francese in maniera tragicamente palese”. Insomma, conclude Meloni, “Palazzo Chigi è di fatto l’ufficio stampa dell’Eliseo e Letta è il Rocco Casalino di Macron. Ma vi rendete conto? Questo è l’europeismo a cui dovremmo piegarci? No grazie”.

Proprio la questione del futuro n della Repubblica è stata al centro del dibattito, in queti giorni, della kermesse di Fratelli d’Italia. Il leader della Lega, Matteo Salvini, ieri ha rilanciato la candidatura di Silvio Berlusconi e da Italia viva Matteo Renzi ha fatto capire che il peso più importante nell’elezione del prossimo Capo dello Stato lo avrà il centrodestra. Dal Movimento 5 Stelle arriva però lo stop alla candidatura di Berlusconi. “Lo escludo categoricamente” assicura il ministro dell’Agricoltura, Stefano Patuanelli, a Il Caffè della domenica su Radio24. E aggiunge: “Giuseppe Conte ha ricordato che Berlusconi e’ stato protagonista degli ultimi trent’anni della politica italiana, questo è innegabile”.

Lo stato di emergenza

Tra gli argomenti affrontati dalla leader di Fratelli d’Italia nell’ultimo giorno di Artreju, anche la questione relativa all’eventuale proroga, da parte del governo, dello stato di emergenza. “Non si può progorare”, taglia corto Meloni. “Draghi – prosegue – ha usato la pandemia per limitare la libertà degli italiani”.

Covid, il piano del governo per non prorogare lo stato di emergenza. Nuovo ruolo per Figliuolo

L’attacco a Lamorgese

Ancora una volta Meloni ha colto l’occasione per attaccare la ministra dell’Interno. “Perchè Luciana Lamorgese è ancora al suo posto?” domanda. ” Mentre il ministro Lamorgese fa entrare decine di migliaia di migranti, due giorni fa si dimette il responsabile del Viminale sull’immigrazione perchè la moglie è stata indagata in una inchiesta sul caporalato. E’ questa la loro solidarieta’? Fare entrare migliaia di immigrati per poi sfruttarli come gli schiavi nelle piantagioni di cotone”.

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source