Quirinale, Pd e Italia viva contro la ‘carta’ Frattini. “La situazione in Ucraina richiede una figura atlantista ed europeista”

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Pd e Italia viva contro il nome di Franco Frattini come possibile presidente della Repubblica. L’ex ministro degli Esteri sarebbe stato preso in considerazione durante l’incontro di ieri tra Matteo Salvini e Giuseppe Conte. Il primo no è arrivato da Matteo Renzi: “Sulla questione della collocazione internazionale dell’Italia non si scherza, Italia Viva non sosterrà candidati che non abbiano un profilo in purezza europeista e atlantista. Chi ha orecchie per intendere intenda – dice in diretta su Radio Leopolda il leader di Iv – su questo punto faremo le barricate”. Poi il tweet di Lia Quartapelle, responsabile Affari internazionali e Europa nella Segreteria del Pd: “La scelta del presidente della Repubblica non ha solo ricadute interne. I venti di guerra che soffiano dall’Ucraina ci ricordano che all’Italia serve un o una presidente della Repubblica chiaramente europeista, atlantista, senza ombre di ambiguità nel rapporto con la Russia”. Il riferimento indiretto è appunto proprio a Franco Frattini

Il nome dell’ex forzista aleggia da giorni nei conciliaboli dei corridoi dei palazzi. Sarebbe stato infatti il presidente del M5S a prendere in considerazione l’ex ministro degli Esteri, e attuale presidente del Consiglio di Stato, nella rosa per il Quirinale.

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Nessuno fa esplicitamente il nome dell’ex responsabile della Farnesina, ma quello della dem Quartapelle è solo uno dei tanti appelli che si rincorrono nelle ultime ore a non trascurare l’aspetto geopolitico nell’elezione del presidente della Repubblica. L’Ucraina c’entra. All’inizio del Conte I, infatti, Frattini si schierò al fianco dell’allora premier che chiedeva lo stop delle sanzioni contro la Russia. Ora, nel momento in cui sul confine fra Russia e Ucraina sono schierate “60 unità russe da combattimento”, come risulta all’intelligence britannica, pari a 100mila soldati russi, la sensibilità del futuro presidente nei confronti della Russia appare ai dem “tutt’altro che un dettaglio”.

Frattini è un nome di centrodestra, e questo è il primo elemento a non piacere al Pd. Ed ecco spuntare il tweet della dem Quartapelle, rilanciato dal senatore di Italia viva Francesco Bonifazi. Sui social interviene Guido Crosetto, co-fondatore di Fratelli d’Italia. Che prima posta una foto di Frattini con Biden e poi scrive un post: “Appena esce un nome di centrodestra, parte l’attacco coordinato dei “soliti” che aprono gli schedari e tirano fuori qualunque cosa possa servire per sporcare una persona. Anche illazioni, letture distorte, palle conclamate. Oggi Frattini è una spia russa e la Casellati amica di Ruby”. Un modo per accreditare la figura di Frattini agli altri partiti.

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