Quirinale, Salvini insiste: “Draghi resti premier. Noi al governo a prescindere da chi sarà a Chigi”

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“Conto che il prossimo presidente del Consiglio sia Mario Draghi, che si continui a lavorare con lui. Per il Colle avrete il nome entro 15 giorni”. Il leader della Lega, Matteo Salvini parla della sfida quirinalizia e ribadisce l’importanza che Draghi resti premier. “La Lega non ha nessuna exit strategy dal governo, all’opposto: sarà un anno difficile e serve che la politica ci metta la testa e la faccia. La Lega c’è a prescindere da chi è a Chigi, da chi sarà il premier. L’idea è che si continui con Draghi ma l’importante è andare avanti”, dice durante la conferenza stampa sul caro bollette dove chiesto “un tavolo istituzionale tecnico e politico nei prossimi giorni per affrontare il problema”.

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L’obiettivo della Lega “è rafforzare il governo”. La scelta più lineare, ripete il leader del Carroccio, è che il presidente del Consiglio “si continui a chiamare Mario Draghi ma la nostra proposta vale a prescindere da chi sarà il prossimo presidente del Consiglio. Io sono orgoglioso del contributo della Lega a questo esecutivo ma essendo un anno complicato socialmente economicamente e sanitariamente, o c’è un governo ai massimi livelli o il governo avrà navigazione complicata”, spiega Salvini confermando la proposta di fare entrare i rappresentanti della politica “ai massimi livelli” nell’esecutivo. “Non parlo di me stesso, io non mi sottraggo alle responsabilità. Ho letto tante ricostruzioni. È una mia proposta, non ho sentito ancora né Conte, né Letta, né altri leader di partito”.

Per il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, “sinora l’autorevolezza di Draghi, penso all’Europa e al Pnrr, è stata fondamentale. Qualcun altro avrà la stessa autorevolezza? Non lo so”, dice in conferenza stampa dove è stato annunciato un “tavolo istituzionale tecnico e politico convocato al Mise nei prossimi giorni perché il tema del black-out è di assoluta attualità”, ha aggiunto Salvini che ha riferito di avere “chiesto a Draghi entro gennaio, prima delle elezioni del presidente della Repubblica, un intervento sostanziale e sostanzioso a sostegno del mondo produttivo”. Mentre, “in prospettiva”, ha ribadito Salvini, “la via unica è il nucleare pulito di ultima generazione che non produce scorie. Qualcuno avvisi Letta e i nostalgici che il mondo evolve”.

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