Quirinale, Salvini pensa a un piano B: “La prossima settimana dalla Lega una proposta convincente”

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Da un lato c’è il sogno del Cavaliere di scalare il Colle. Dall’altro la volontà del leader della Lega di non perdere la sua leadership nel centrodestra. Anzi, l’elezione del prossimo presidente della Repubblica può diventare per Matteo Salvini l’occasione di diventare il vero kingmaker della corsa al Quirinale, proponendo nomi e trovando l’intesa con gli altri partiti. Una possibilità che ora il senatore del Carroccio non vuole lasciarsi sfuggire, soprattutto considerando la ferma opposizione di Pd e 5 Stelle alla candidatura Berlusconi come candidato del centrodestra. “La settimana prossima, quando si comincia a votare, la Lega come forza responsabile e di governo, adesso e nei prossimi anni, farà una proposta che penso potrà essere convincente per tanti se non per tutti”, annuncia Salvini. Che poi, sul prossimo incontro con il leader di Forza Italia e Giorgia Meloni in vista della prima votazione alla Camera di lunedì 24 gennaio dice: “Ci dobbiamo riaggiornare entro metà settimana, mercoledì o giovedì, vediamo”.

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In realtà sul suo ruolo di kingmaker Salvini si schernisce e ai giornalisti si limita a dire: “Faccio il mio lavoro e mi rifiuto di passare una settimana a fare il toto Quirinale”. Poi però inizia a pensare al post-elezione del Capo dello Stato e auspica “un utile un cambiamento al governo per renderlo più forte nell’anno più complicato”. Un rimpasto nell’esecutivo insomma, magari sperando in un posto come ministro, come aveva già fatto intendere qualche giorno fa lanciando la proposta del “governo dei leader”.

“Questo esecutivo- spiega Salvini – ha ampi margini di miglioramento, come sul tema sicurezza”. Quindi, ribadisce che il posto di Draghi è a Palazzo Chigi, non al Quirinale: “Io – sottolinea il leghista – spero che Draghi continui a essere premier e poi che tutti i partiti mettano le loro energie migliori”.

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