Quirinale, “stupore” del Colle per le interpretazioni del ddl che vuole cancellare il semestre bianco e vietare il bis

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ROMA –  Non ci sto. E’ questo il sentimento che Sergio Mattarella ha fatto filtrare di fronte alle interpretazioni fiorite in questi giorni dopo la presentazione del disegno di legge costituzionale che abolisce il semestre bianco e inserisce il divieto di rielezione del Presidente della Repubblica. Da più parti si è infatti letta la riforma come una sorta di lasciapassare per un secondo mandato a febbraio. Ovvero, il ragionamento bizantino fatto in ambienti parlamentari, era che per Mattarella si sarebbe fatta un’ultima eccezione prima del divieto assoluto.

Mattarella a chi lo ha cercato in queste ore ha espresso tutto il suo stupore per questa lettura. A maggior ragione, ha detto, io mi chiamo fuori. Se passa questa norma vale subito, senza eccezione alcuna. Insomma, il Capo dello Stato ribadisce che per nessuna ragione al mondo è disponibile a un secondo mandato, né ha piacere che lo si tiri in ballo nei retroscena.

La riforma non può essere un’arma per farlo rimanere al Quirinale. E’ raro che dal Colle filtrino gli umori del Presidente, il fatto che stavolta siano usciti sono la riprova del malumore di Mattarella.

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