Rai, il cda cancella l’edizione notturna dei tg regionali con 4 voti su 7. L’Usigrai: “Sì risicato, Fuortes ci ripensi”

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Il consiglio di amministrazione della Rai ha votato a maggioranza il piano di produzione e trasmissione 2022 della testata giornalistica regionale, votando di fatto la cancellazione dell’edizione notturna dei telegiornali al centro dello scontro fra l’ad Rai Carlo Fuortes e il sindacato dei giornalisti Rai. Un voto contrario, due astensioni.

Immediato, il comunicato dell’Esecutivo Usigrai: “Il taglio di budget per cancellare la terza edizione della Tgr deciso con una maggioranza risicata del CdA: appena 4 voti a favore su 7, decisivo quindi il sì di Fuortes per avere la maggioranza. È questo il risultato di una azione unilaterale dell’amministratore delegato, senza alcun confronto sindacale e senza alcun progetto complessivo. Il voto di oggi dovrebbe indurre l’Ad a un ripensamento e ad aprire subito un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali, invece di portare in Cda tagli lineari che poco rispondono alle esigenze dei cittadini e dell’azienda e molto invece alle critiche di alcune parti politiche e di concorrenti privati”.

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“Ci auguriamo – prosegue la nota – che il segnale dato oggi dai consiglieri di amministrazione che si sono astenuti o hanno votato contro il ridimensionamento immotivato dell’informazione per il Territorio rappresenti il segnale inequivocabile della necessità di un progetto industriale per la Rai. Non è rinviabile un confronto serio e leale sul futuro dell’azienda: non serve solo alle dipendenti e ai dipendenti della Rai ma alle cittadine e ai cittadini di questo paese per confermare il ruolo e la funzione che il contratto di servizio e il parlamento Europeo riconoscono al Servizio pubblico radiotelevisivo e multipiattaforma” conclude.

In un post su Facebook è Riccardo Laganà, componente del cda Rai, a scrivere: “Motivazioni del voto contrario. La questione del taglio edizione notturna Tgr è stata sottovalutata e gestita male. Ho più volte, sotto varie forme, evidenziato che tale intenzione o progetto dovesse passare previo confronto con le parti  sociali, non solo per questioni legate al rispetto del contratto collettivo di lavoro, ma ritengo anche per sani rapporti con i rispettivi rappresentanti dei lavoratori che devono essere coinvolti nelle scelte e nei progetti aziendali”.

“Un simile braccio di ferro con le parti in causa – aggiunge – dichiarazioni e scelte ostinate che per pietà definisco incomprensibili e che rischiano di danneggiare l’azienda tutta minando seriamente ogni forma di collaborazione da parte delle lavoratrici e lavoratori in questo particolare momento, ancora in piena pandemia e con davanti una trasformazione aziendale da affrontare insieme. E’ un disdicevole atteggiamento che denuncio con forza”.

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Direttori di genere

Il cda Rai, riunito oggi a Milano sotto la presidenza di Marinella Soldi, ha inoltre espresso parere positivo alle nomine dei nuovi direttori di genere proposte da Fuortes. Le scelte sono state tutte relative a persone già in servizio all’interno dell’azienda, sottolinea una nota: a guidare la direzione Prime Time, che si occupa dei programmi di intrattenimento serale, Stefano Coletta, attuale direttore di Rai1; alla direzione Day Time, che si occupa dei programmi di intrattenimento nell’arco della giornata, va Antonio Di Bella, attualmente corrispondente Rai da New York.

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Per la direzione Cultura ed Educational è stata scelta Silvia Calandrelli, direttrice di Rai Cultura; alla direzione Documentari si insedia Fabrizio Zappi, vicedirettore di Rai Fiction; la direzione Fiction va alla direttrice di Rai Fiction, Maria Pia Ammirati; a prendere il ruolo di direttore di Kids il direttore di Rai Ragazzi, Luca Milano; responsabile della direzione Contenuti Digitali è Elena Capparelli, direttrice di Raiplay; alla direzione Cinema e Serie Tv è stato nominato Francesco Di Pace, capostruttura per cinema e fiction di Rai3.
Nel nuovo modello organizzativo, prosegue il comunicato, le direzioni di genere prendono il posto delle direzioni di Rete e di altre direzioni aziendali, secondo una suddivisione di competenze per argomento. Le direzioni di genere sono tenute d’ora in avanti a elaborare e curare la programmazione che troverà realizzazione a partire dal palinsesto estivo.
Il 18 novembre il consiglio di amministrazione, riunito a Napoli, aveva nominato Alessandra De Stefano direttrice per lo Sport e Mario Orfeo direttore per l’approfondimento.
Nella seduta di oggi, inoltre, il consiglio ha approvato il piano di trasmissione e produzione della testata giornalistica regionale per l’anno 2022.

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