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Rai, la commissione di Vigilanza: “Sbagliato censurare i No Vax sulla tv pubblica”

Rappresentare la realtà della pandemia “in maniera equilibrata”, dando spazio anche a posizioni “di minoranza” e mantenere l’edizione notturna dei Tg regionali. Sono queste le richieste della commissione parlamentare di Vigilanza Rai contenute in due atti di indirizzo approvati all’unaniminità. Con il primo provvedimento si invita il servizio pubblico “a rappresentare la realtà, nel contesto dell’emergenza pandemica in atto, in maniera corretta, equilibrata e contestualizzata, partendo sempre dai fatti e dai dati per come essi sono condivisi dalla comunità scientifica, soprattutto per quanto attiene ai vaccini e alle cure anti-Covid”. Ma allo stesso tempo la commissione chiede alla Rai di “non censurare nessuna posizione, anche se minoritaria nel Paese, nel rispetto dell’imparzialità e del pluralismo, tenendo sempre presente il principio della responsabilità verso la salute pubblica e le conseguenze sulle scelte dei cittadini di quanto veicolato dal servizio pubblico”. Nonostante più volte, sia Mario Draghi, sia il presidente della Repubblica Sergio Mattarella hanno bacchettato chi, in tv, dà eccessivo spazio alle posizioni dei No Vax, secondo la commissione di Vigilanza sulla tv pubblica non possono esistere censure.

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Il secondo provvedimento approvato dalla commissione chiede invece che il consiglio di amministrazione dell’azienda “mantenga lo spazio del palinsesto dedicato all’edizione notturna dei telegiornali regionali, nonchè un presidio per la copertura di eventuali breaking news, anche mediante l’introduzione di formule innovative che garantiscano un aggiornamento delle notizie”, in particolare integrandosi con internet e i social. Un appello, dunque, affinchè l’amministratore delegato, Carlo Fuortes, riveda la sua decisione di cancellare l’edizione notturna dei tg regionali. Purchè, chiarisce la commisisone, non ci sia “aggravio di costi e senza pregiudicare la prevista attività di razionalizzazione delle risorse volta a risanare la situazione economico-finanziaria della Rai”. 

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