Ravanusa: i corpi scoperti da Luna, il cane dei vigili del fuoco addestrato a trovare i vivi

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Non ha abbaiato come è abituata a fare, ma ha iniziato a dare segni di nervosismo, a salire e scendere da quel cumulo di macerie su cui l’avevano mandata a “indagare”. E il suo conduttore, Claudio Pieri, vigile del fuoco di Palermo, ha capito subito. Luna aveva trovato i corpi di quattro dei dispersi della tragedia di Ravanusa. Dopo aver individuato il primo, pochi centimetri sotto le macerie, ha portato i soccorritori sulle tracce degli altri tre.

“È con me dalla nascita, ho scelto lei fra tutti perché era la più curiosa, la più reattiva – dice Claudio Pieri che con lei da allora vive in simbiosi – I nostri devono essere cuccioli speciali, non devono avere paura di rumori forti, confusione, scoppi. Devono abituarsi a lavorare in condizioni di pericolo”. Sei anni, manto biondo, Luna è ormai un vigile del fuoco esperto.

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Con Claudio Pieri, da sempre lavorano insieme, ma è la prima volta che trova cadaveri, non è per quello che è stata addestrata. Con un lavoro lento, progressivo, basato sul gioco e sui premi, i cani dei vigili del fuoco vengono addestrati a cercare i vivi. Luna lo aveva già fatto, più e più volte, “ma è un cane dall’intuito eccezionale e anche in questa situazione lo ha dimostrato”, dice il suo conduttore. Ma niente premio per lei, come generalmente si fa quando un cane dell’unità individua un disperso. Il suo lavoro è cercare vivi, è delicato, ci vogliono anni, non si deve correre il rischio che si confonda.

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Quando ha iniziato a segnalare che sotto le macerie c’era qualcosa erano già a fine turno, dopo ore di lavoro in via Trilussa. Adesso che le ruspe hanno rimosso la maggior parte di detriti, pezzi di muro, frammenti di pilastri e carcasse di auto, il lavoro delle unità cinofile è fondamentale per individuare le vittime. A squadre, le unità arrivate da tutta la Sicilia, si alternano sui quadranti che vengono indicati come da ispezionare. Sono arrivati da tutta la Sicilia, alla squadra di Palermo hanno dato il cambio quelle di Catania e Ragusa.

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