Ravenna, trascinarono una ragazza in un appartamento: assolti dall’accusa di violenza sessuale

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RAVENNA – La Procura aveva chiesto una condanna a 9 anni, sono stati invece assolti dal Tribunale di Ravenna due trentenni – uno di origine romena, l’altro di origine senegalese, ex calciatore del Ravenna – accusati di violenza sessuale di gruppo su una 18enne, che in quel momento era ubriaca. Il primo era accusato di aver avuto un rapporto sessuale in un appartamento, l’altro di aver filmato la scena con un cellulare. Secondo il Tribunale “il fatto non costituisce reato”.

L’episodio è avvenuto la notte fra il 5 e il 6 ottobre 2017. La giovane, dopo avere bevuto alcolici in un locale della città, era stata portata a spalla fino a un appartamento del centro là dove per l’accusa era stata messa sotto alla doccia e aveva poi subìto gli abusi. I video di quei momenti, in seguito alla denuncia, erano stati sequestrati dalla polizia e i due ragazzi erano stati raggiunti da altrettante ordinanze di custodia in carcere.

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Il tribunale del Riesame di Bologna, sulla base anche dell’interpretazione di quei filmati, li aveva tuttavia scarcerati ritenendo che la giovane, sebbene “in uno stato di non piena lucidità”, fosse “pienamente in grado di esprimere un valido consenso al rapporto sessuale” e lo avesse espresso. Le difese dei due uomini hanno portato avanti la tesi del rapporto consensuale e dei filmati girati nel contesto di una serata gioviale. La ragazza aveva chiesto un risarcimento di 100 mila euro per i lamentati abusi che aveva ricostruito dopo alcuni giorni dai fatti attraverso flash in grado via via di colmare vuoti di memoria su quella serata. Per il Pm Angela Scorza, che aveva chiesto per i due la pesante condanna, la giovane “non era in grado di prestare un consenso libero” e “le sue condizioni sono state strumentalizzate per soddisfare pulsioni sessuali”. Dopo il deposito delle motivazioni, entro 90 giorni, è dunque plausibile un ricorso in appello della Procura.

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