‘Reazione a catena’, Marco Liorni difende Sraa Vanni dopo gli attacchi omofobi

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Sara “fa bene a querelare. Chi insulta ne risponde e apre il portafoglio (sperando che apra anche la testa). Semplice”. È lapidario il commento di Marco Liorni, conduttore di Reazione a catena, il game show del preserale di Rai 1, all’annuncio della concorrente Sara Vanni: la campionessa – insegnante, podcaster, cantautrice e oggi componente della squadra de Le Sibille – ha raccontato di essere stata vittima di minacce e insulti omofobi, da qui la decisione di agire per vie legali.

“A causa delle minacce ricevute nei miei confronti, della mia famiglia e dei miei amici ho esposto una querela verso alcuni profili e questa sera non commenterò sui social #reazioneacatena che, ricordiamo, è un gioco e quello doveva restare. Grazie a tutt* per il supporto”, aveva detto Sara Vanni attraverso il suo profilo Twitter.

“In tutto questo sono stata insultata e minacciata anche per il mio orientamento sessuale. Se la legge Zan fosse stata approvata, avrebbe costituito un’aggravante”, ha aggiunto la giovane concorrente che, da quando è iniziata la sua avventura televisiva, il 12 agosto scorso, è già stata più volte oggetto di attacchi e pesanti prese in giro, ai quali ha risposto con ironia: “Sono Sara de ‘Le Sibille’, praticamente la più odiata dal web – ha scritto in un post – . Vi amo tutt*, i vostri meme e tweet mi spezzano. Mi dispiace che la mia vitalità sia confusa con saccenza, ma se volete conoscerci meglio siamo qui”.

Poi, nel replicare all’ennesima immagine virale ha fatto coming out (ha pubblicato una sua foto con la didascalia “Io che non sono etero”), sono arrivati i messaggi offensivi e minatori. E a quel punto è scattata la querela. Una decisione che ha ricevuto il sostegno e l’appoggio di molti telespettatori e del sindaco di Diamante, in provincia di Cosenza, Ernesto Magorno.

“Le minacce e le offese rivolte dagli haters a Sara Vanni sono un segno inammissibile di intolleranza e inciviltà che tutta la comunità di Diamante condanna”, ha detto il primo cittadino esprimendo la propria solidarietà alla sua concittadina e ai suoi famigliari.

“A nome di tutta la città – ha aggiunto Magorno – vorremmo dirle che la incoraggiamo ad andare avanti e che siamo orgogliosi di lei, non solo per la bravura che sta dimostrando in televisione, ma anche e soprattutto per il coraggio e la determinazione che sta dimostrando nel suo percorso di vita”.

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