Recovery Fund, Conte: “Governo pronto a riferire alle Camere sul piano”

La Republica News

“Se le Camere lo riterranno opportuno, il governo è disponibile a riferire sulle linee essenziali del documento, sia nelle sedi decentrate delle commissioni sia nella sede plenaria dell’assemblea”. Lo scrive il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nella lettera, di cui l’Ansa ha preso visione, con cui ha trasmesso ai presidenti delle Camere la proposta delle linee guida per la definizione del Piano italiano di ripresa e resilienza per accedere ai fondi previsti dal Recovery Fund.Proposta che si compone di 38 pagine e 32 slide. Il documento è diviso in cinque sezioni. In una definisce il contesto economico e sociale italiano e il piano di rilancio del governo, basato su nove “direttrici di intervento”. Quindi elenca gli obiettivi e le sfide per l’Italia e si sofferma sui criteri di selezione dei progetti. Infine, le politiche e le riforme di supporto al piano, dalla Pubblica amministrazione alla ricerca al Fisco, Giustizia e Lavoro, le risorse disponibili e la politica di bilancio.”In ciascuno dei passaggi, nello spirito di massima collaborazione e sinergia tra governo e Parlamento, sarà assicurato il pieno coinvolgimento delle Camere al fine di recepire indirizzi, valutazioni e proposte concrete di intervento – assicura Conte nella lettera – L’attuale fase programmatoria rappresenta uno snodo strategico, una occasione storica irrinunciabile per il successo della azione economica e per le prospettive di crescita e di modernizzazione dell’Italia. Certamente la sfida che ci attende è estremamente complessa e necessita del dispiegamento delle migliori energie e competenze del Paese nonché del costante dialogo e collaborazione tra le Istituzioni”. Conte si dice, quindi, pronto a riferire le linee guida del piano, mentre le opposizioni sostengono che “nella predisposizione del Recovery Fund il governo è ancora al ‘caro amico’”, come ha affermato Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo a “Radio Anch’io”, su Radio Uno. “Gualtieri – ha aggiunto – ha parlato di pochi progetti, esattamente il contrario di quanto sta avvenendo: siamo di fronte ad una miriade di progetti senza ancora un’indicazione. Noi ci saremmo aspettati, intanto, una data diversa per l’audizione di Gualtieri. La maggioranza invoca il dialogo con le opposizioni e sceglie come data la settimana nella quale il Parlamento è chiuso per gli impegni sui territori di tutti noi per la campagna elettorale. Ma al netto della data, ad oggi non c’è stato alcun coinvolgimento delle opposizioni, nessuna indicazione delle priorità, tanti progetti con la dispersione delle risorse in mille rivoli”, ha concluso.


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