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Recovery plan, Letta: “Pd sia il guardiano della clausola su donne e giovani”

La Republica News
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Il Pd deve fare da “guardiano” nell’applicazione della clausola inserita nel Pnrr sull’utilizzo dei fondi per superare l’attuale gap delle donne e dei giovani. Per questo il partito deve “vincere le prossime elezioni”, perché dopo Draghi, “potrebbe arrivare qualcuno che non ci crede” e non fa applicare la clausola. Il segretario del Pd Enrico Letta lo ha ribadito intervenendo da remoto al Convegno “La politica che si prende cura”, organizzato dalle donne democratiche della Toscana e dalla Fondazione Nilde Iotti.

Letta ha definito “una rivoluzione” l’introduzione della clausola che vincola l’utilizzo dei fondi alle diverse voci del Pnrr al superamento del gap che in Italia colpisce donne e giovani. “Mentre altri combattevano sul coprifuoco da spostare dalle 22 alle 23, noi combattevamo perché fosse inserita la clausola su tutte le voci di bilancio e per tutti e sei gli anni del Pnrr. E’ una rivoluzione sui due punti più delicati, il ruolo delle donne e dei giovani. Noi siamo indietro su questi due indicatori e vuol dire che siamo indietro come Paese. Tra l’altro la denatalità si combatte con il lavoro delle donne e superando la continua asimmetria nel lavoro di cura”.

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“L’introduzione della clausola nel Pnrr è il primo passaggio – ha proseguito Letta – ma noi dobbiamo essere i guardiani. Non solo intestarci il merito ma anche essere i guardiani della sua applicazione. Dobbiamo far di tutto per vincere le elezioni e governare per evitare che poi la clausola non sia applicata. Il rischio è che se dopo Draghi, che è stato convintamente a supporto di questa clausola e lo posso testimoniare, arriva uno che non ci crede, poi il danno sarebbe peggiore e tante aspettative sarebbero deluse”.

“Questo – ha insistito il segretario Dem – ci dà una missione per i prossimi anni. Se falliamo in questo allora non ce la faremo mai. E’ una occasione che richiede però il nostro impegno. Va applicata con le parti sociali e i sindacati, facendo capire l’opportunità, facendo fare passo avanti al Paese. Il primo passo è culturale e mediatico, per farlo capire al Paese”.

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“Dobbiamo saper superare – ha detto ancora Letta – la tentazione del sistema gattopardesco, cioè che si pensi che il Pd sbandieri il successo per la clausola e basta; chi lo pensa si sbaglia. Chi crede che sulle riforme, una volta approvate sia tutto fatto, sbaglia, perché non è così. Livia Turco (che era presente al convegno ndr) sa bene che non è stata l’approvazione della riforma il punto di svolta delle politiche sociali, è stato il lavoro quotidiano successivo, passo passo che quelle indicazioni vadano in tutti i gangli della Pa, e in tutti i territori. Servono persone che seguono i processi e grande determinazione”.

“Adesso comincia la parte più difficile, la parte in passato messa da parte. Nell’esperienza fatta dobbiamo rovesciare il rapporto tra energie spese per l’annuncio e l’energia messa nell’ applicazione e noi dobbiamo essere i guardiani. Tutto il Pd deve essere il guardiano, le donne ma anche gli uomini. Me ne assumo l’impegno e lo voglio portare avanti nonostante le difficoltà, anche nel nostro partito, difficoltà che io vedo davanti agli occhi. E’ una battaglia che faremo insieme e che ci darà soddisfazione”, ha concluso Letta.



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