Referendum, il cardinale Parolin: “Espressione di democrazia, bisogna andare a votare”

La Republica News

“Il referendum è espressione di democrazia, bisogna andare a votare”. È  l’appello a non disertare le urne in vista del referendum per il taglio dei parlamentari il 20 e 21 settembre del Segretario di Stato vaticano Pietro Parolin. “Il referendum – dice in un punto stampa dopo il colloquio privato avuto questa mattina con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte – è una espressione di democrazia. Permette alla gente di esprimersi su questioni importanti. Il richiamo che si fa sempre è di andare a votare”.Parolin, ai margini di un evento organizzato all’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, non dice se è per il si o per il no al quesito referendario e probabilmente non si recherà alle urne perché, come spiega, dovrebbe tornare in Veneto a casa sua. “Questo non tocca a me dirlo, c’è già una grande polemica”, osserva il Segretario di Stato. Una indicazione ai cattolici? “Non tocca a me darla in questo senso – dice- se c’è una istanza è la Cei, non la Santa Sede ma credo che non potrà dare una indicazione precisa. Ci si potrà richiamare a grandi principi e ai grandi valori e poi lasciare alle coscienze delle persone a seconda della loro convinzione”.Parolin aggiunge che con il premier “si è discusso della critica situazione del Libano” dove entrambi sono stati di recente in missione. “Non abbiamo parlato solo di aiuti economici ma di tutta la necessaria ricostruzione del Paese”.Il Papa è “ben monitorato”, ha poi assicurato, parlando della prudenza adottata in Vaticano dopo la notizia della positività al Covid del cardinale Tagle, in isolamento nelle Filippine, che il Pontefice aveva recentemente incontrato. E ha osservato: “Siamo tutti molto prudenti”. Lui stesso, fa sapere, di ritorno dal Libano si è sottoposto all’esame del tampone.


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