RepIdee, il ministro Roberto Cingolani: “Economia circolare e idrogeno verde pilastri della rivoluzione ecologica”

Pubblicità
Pubblicità

“Appuntamento con la Rivoluzione verde” è il titolo del panel che apre la seconda giornata di Repubblica delle Idee 2021. Ma è anche quel traguardo che l’Italia e l’Unione europea, dopo la pandemia e grazie alle risorse del Recovery plan, devono tagliare insieme per il bene del Pianeta e di noi che lo abitiamo. A guidare il Paese verso la transizione ecologica è il titolare dell’omonimo ministero, Roberto Cingolani, intervistato da Luca Fraioli al Teatro Comunale di Bologna.

F: Uno scienziato, cosciente dei problemi esistenti e sensibile agli appelli di Greta Thunberg.
C: “Abbiamo dei target di decarbonizzazione al 2030. Il 30% della CO2 arriva dall’industria, un quarto automotive, il 20% dall’industria. La più grande trasformazione dell’homo sapiens, epocale, abbraccia molti ambiti della scienza. I pilastri sono economia circolare, trasformazione energetica, lo sviluppo dell’idrogeno verde. E il risanamento ambientale”.

F: La bolletta elettrica è aumentata. Perché?
C: “Insieme al prezzo dei carburanti paghiamo il costo della CO2 emessa. Ci inquina paga, giusto, ma nel frattempo ce lo ritroviamo in bolletta. A pagare questa trasformazione non devono essere i più deboli. Ci metteremo anni, tra qualche anno, a regime, il costo sarà più basso”. Il Pnrr, fulcro per il futuro l’Italia, è intoccabile? E’ un contratto dettagliato, con un cronoprogramma. Chi verrà dopo di noi dovrà rispettarlo. Chiaro che con novità tecnologiche e di scenario si può rinegoziare”.

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source