RepIdee, Starace (Enel) sul futuro dell’elettrico: “Presto auto con 1000 km di autonomia, tecnologia evolve e si fa sostenibile”

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“Siamo senz’altro in un momento di inflessione in cui quello che sta avvenendo accelera, e questa transizione verso l’elettrico acquista una velocità tale che ce ne accorgiamo. Siamo nella turbolenza”. L’amministratore di Enel Francesco Starace, ospite di Repubblica delle Idee, discute con Luca Fraioli del futuro dell’energia che va in direzione dell’elettrico. “Nel mondo dell’energia la parte elettrica sta diventando la parte che prevale all’interno di uno scontro in corso da un po’ fra fonti fossili e fonti elettriche”.

Sarà la mobilità a fare da traino all’elettrificazione nella nostra società? Per Starace “l’auto elettrica e il trasporto pubblico elettrico saranno fattore scatenante cambiamento culturale. Il mondo sarà molto più elettrico e digitalizzabile, e quindi più efficiente come veicolo di trasmissione dell’energia, con un impatto ambientale molto basso. E’ una transizione inevitabile”. L’industria nel suo complesso sta marciando in quella direzione o c’è chi è riluttante? “Lo stanno facendo tutti, chi più chi meno. Guardo a quel che è successo nel mio settore, quello della produzione di energia: anche i più resistenti hanno capito che era necessario abbandonare il termico”.

Chi è scettico sulle auto elettriche avanza il problema delle batterie e del loro impatto ambientale. “Era la resistenza che si aveva nei confronti dei pannelli fotovoltaici”, che si ritenevano energivori in fase produttiva. “Le batterie attuali sono costruite per essere trasportabili. E’ una tecnologia in grande evoluzione, con prestazioni che solo 2-3 anni fa parevano impensabili. Probabilmente fra pochi anni si riuscirà ad arrivare a 1000 km di autonomia senza doversi fermare. Il tema è il riciclaggio? Ma è già possibile. Finché però il costo del riciclaggio è superiore a quello del materiale nuovo non è in equilibrio, si continuerà a produrre nuove batterie”.

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