RepTv Lombardia, confusione e ritardi per tamponi ai turisti che rientrano: ”Test in 48 ore? Nessuno ci ha richiamati” di DANIELE ALBERTI e ANDREA LATTANZI’

La Republica News

L’ordinanza del ministero della Salute prima e quella di Regione Lombardia sui rientri da Grecia, Spagna, Malta e Croazia vista con gli occhi di chi, nei giorni a cavallo di Ferragosto, si trovava in vacanza. “Abbiamo ricevuto la notizia del tampone obbligatorio quando eravamo a Santorini e – racconta una signora appena atterrata a Malpensa – dopo decine di tentativi telefonici per prenotarlo sono riuscita a compilare un modulo online. Sarebbe stato meglio fare il test qui in aeroporto”. Mercoledi 12 agosto, infatti, l’assessore alla Sanità della regione Lombardia Giulio Gallera comunicava attraverso un video che i rientranti dai quattro Paesi avrebbero dovuto chiamare il 116117 – non raggiungibile dall’estero – o, in alternativa, il numero dell’Azienda di Tutela della Salute e mettersi in isolamento. Salvo poi, il 14, chiarire che i rientranti non avrebbero dovuto fare l’isolamento ma rispettare rigidamente le norme anticontagio. “Non abbiamo sinceramente capito se dobbiamo restare a casa o meno ma – raccontano due ragazzi provenienti da Ibiza – quello che ci preoccupa sono i tempi dei tamponi”. Difatti, come sottolineato da una giovane coppia, anch’essa di ritorno dalla Spagna, le 48 ore per essere chiamati al test sembrano un miraggio: “Dopo tanti rimpalli abbiamo capito che dovevamo compilare un modulo online ma – ci dicono – dopo quattro giorni senza comunicazioni abbiamo deciso di pagarci il tampone e farlo in regime privato. Abbiamo già rinviato di qualche giorno la nostra partenza per la Puglia, che avevamo già programmato”.

di Daniele Alberti e Andrea Lattanzi



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