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Riaperture, nuovo decreto entro giovedì. Oggi Draghi incontra le Regioni sulla scuola

La Republica News
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Il nuovo decreto sulle riaperture in vigore da lunedì 26 aprile uscirà entro giovedi. Domani – stando alle ultime indiscrezioni – potrebbe tenersi il Consiglio dei ministri che dovrebbe concretizzare il nuovo provvedimento con tutte le misure che disciplinano le riaperture. Presumibilmente la promulgazione avverrà entro giovedì e la pubblicazione in Gazzetta ufficiale potrebbe avvenire stesso lunedì, con entrata in vigore ad effetto immediato.

Scuola, Regioni in rivolta sulla riapertura al 100%. Il governo valuta deroghe

Il vertice governo-Regioni

Oggi pomeriggio alle 17 si terrà un nuovo incontro tra governo e Regioni sulle riaperture, preceduto da una riunione del Comitato tecnico scientifico che dovrà esprimere il suo parere su coprifuoco e pass. Undici Regioni più Trento e Bolzano aspirano alla zona gialla mentre il tasso di positività è ancora al 6%. Al centro del dibattito la scuola: tra le ipotesi orari scaglionati, potenziamento dei trasporti e tamponi salivari. Il vertice di oggi tra esecutivo e governatori sarà allargato anche ai rappresentanti delle aziende di trasporto pubblico.

Coprifuoco e pass per spostarsi fra le regioni

Sul tema dell’allungamento del coprifuoco alle 23 chiesto dai governatori del centrodestra il governo non è intenzionato a cedere per il momento, sebbene questa mattina Matteo Salvini ribadisca a Radio 24 che la Lega porterà la proposta “al prossimo Cdm”. Il pass, che servirà per spostarsi tra le regioni di colore diverso ma anche per partecipare ad alcuni eventi, spettacoli o semplicemente per andare al cinema, è allo studio ma non sarà comunque pronto per lunedì prossimo.

Ristoranti, mense scolastiche, pass vaccinale e calcetto. I nodi da sciogliere in vista delle riaperture

Il nodo della scuola

Sulla scuola saranno possibili, dunque, dei ritocchi al decreto ma le regole generali non si toccano: solo nelle zone rosse sarà prevista una quota di didattica a distanza. Il nodo principale è quello dei trasporti: con la capienza limitata al 50% servirebbe un numero di bus molto maggiore.

Orari di ingresso scaglionati e test salivari

I governatori chiedono una maggiore elasticità: “Ci dovrà essere un mix di soluzioni che non dev’essere solo sul trasporto pubblico locale – avverte il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga – ma anche sull’organizzazione scolastica e sulle altre misure che prevedono una modulazione delle percentuali”.

Tra le ipotesi quella di orari scaglionati per le entrate negli istituti, mantenendo il 50% di presenza sui mezzi rispetto alla capienza. Oppure, per non rischiare di aumentare questa stessa percentuale, chiedere (anche se i tempi sarebbero troppo stretti) un potenziamento di mezzi e numero di personale. In merito il presidente della Lombardia Attilio Fontana fa notare a Skytg24: “Il rientro al 100 per cento con i mezzi pieni al 50 è una equazione insostenibile”.

Dirigenti scolastici pronti a usare le deroghe

Intanto i dirigenti scolastici sono pronti a utilizzare la deroga che consente loro di lasciare parte degli studenti in dad qualora gli istituti non siano in grado di garantire il rispetto dei protocolli (come nel caso delle classi-pollaio che devono necessariamente essere divise in due gruppi per garantire il distanziamento).

“Riaprire la scuola “è un piccolo rischio”, afferma il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri (M5s), ospite a “Mattino5” su Canale 5. “È giusto in alcuni casi fare delle deroghe per chi non è pronto. I test salivari sono un’ottima soluzione per tutelare personale scolastico e famiglie”.

Allo studio infatti ci sarebbero anche i test salivari rapidi agli studenti e vaccini in autunno anche ai bambini e ai ragazzi, proposti in un’intervista a Repubblica dal membro del Cts Sergio Abrignani.

Abrignani: “Subito test salivari per milioni di ragazzi. E il rientro a scuola sarà in sicurezza”



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