Rincari sotto l’ombrellone: così le regole anti-Covid fanno schizzare i prezzi di una giornata al mare

La Republica News

Ombrelloni uno lontano dall’altro. Gel igienizzante pronto all’uso e cartelli informativi. Gli stabilimenti balneari per riaprire i battenti nell’estate post pandemia hanno dovuto adeguarsi alle linee guida fissate dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, recepite poi da ogni Regione tramite ordinanza. Le precauzioni anti Covid 19 riducono i guadagni dei lidi, e talvolta impongono loro nuovi costi. Che si ripercuotono sugli utenti, facendo impennare fino al 35% la tariffa per una giornata al mare. Un’indagine di Altroconsumo ha fatto i conti in tasca ai bagnanti.Ad agosto sale il prezzo di ombrellone e lettiniIl sospetto che i nuovi costi e le perdite sostenute dai gestori vengano scaricati sui clienti trova conferma nei rincari delle tariffe balneari. Lo studio di Altroconsumo, svolto su 117 stabilimenti balneari dislocati in sette località turistiche di altrettante regioni italiane (Sicilia, Lazio, Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Campania e Marche) ha rilevato incrementi delle tariffe in programma per il mese di agosto, rispetto allo stesso mese dello scorso anno.L’aumento in effetti c’è: il 5% in più per il noleggio di ombrellone e lettini per un mese, il 15% in più per l’abbonamento settimanale e il 12% in più per una giornata. Con le dovute differenze tra una località e l’altra. In genere i rincari vanno di pari passo con la distanza tra gli ombrelloni e lo spazio a disposizione. L’incremento sul biglietto d’ingresso giornaliero è una batosta ad esempio a Finale Ligure, in provincia di Savona, passata dai 33 euro richiesti ad agosto 2019 per una giornata di mare, ai 45 necessari quest’anno.Gli accorgimenti anti Covid gravano ancora di più su chi opta per l’abbonamento settimanale. Anche in questo caso tra le spiagge più care si distingue sempre la Liguria, dove si è passati da 225 euro per sette ingressi dello scorso anno ai 282 necessari il prossimo mese. A conti fatti forse conviene di più la tariffa mensile, che in proporzione è lievitata meno (+5). Ma si fa sentire comunque molto ad Anzio (nel Lazio), crescendo da 415 a 472 euro. Nel complesso, tra le località balneari considerate dal sondaggio, la più costosa del 2020 è risultata la penisola sorrentina (zona che comprende Sorrento, Vico Equense, Meta e Piano di Sorrento), con rincari medi del 32%, seguita da Finale Ligure (+16%). Quasi ferme rispetto allo scorso anno invece (+1%), per la soddisfazione dei bagnanti siciliani, le tariffe di ingresso dei lidi sul litorale palermitano.Prenotazioni online e distanze anche al mare, ecco come comportarsi in spiaggiadi IRMA D’ARIA


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