“Ringhia contro gay e neri. Sua figlia? Perdonerà dopo la psicanalisi”: sul Fatto di Travaglio, lo schifo contro la leghista Ceccardi

Libero Quotidiano News

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25 giugno 2020

Il Fatto Quotidiano non si smentisce mai e anche sulla candidata del centrodestra alle Regionali in Toscana ha da ridire, con toni duri, inaccettabili. Il quotidiano di Marco Travaglio definisce la leghista Susanna Ceccardi come “la Salvini in gonnella”. Fin qui nulla di offensivo (se non nelle loro teste), se non fosse che poco dopo – e siamo ancora al titolo – si legge: “Ringhia gaffe contro gay e neri”. Tipica uscita a cui ci ha abituati il Fatto. Ma c’è di più perché leggendo l’articolo sul “personaggio”, si tocca anche il personale: “Alla leghista Susanna Ceccardi e al marito Andrea Barabotti (altrettanto leghista) è nata una bambina e l’hanno chiamata Kinzica. Non è una vodka polacca, ma l’eroina che secondo una leggenda medievale avrebbe salvato la città di Pisa dall’invasione dei Saraceni. Capito? Ceccardi è talmente intrisa di epica leghista e di retorica anti-islamica che sull’altare di queste sue passioni ha sacrificato il nome della figlia. La bimba magari la perdonerà, dopo tanti anni di psicanalisi. Ma Susanna è fatta così. È più salviniana di Salvini. È più donna, madre e cristiana della Meloni”.

Per il quotidiano l’ascesa della leghista è inspiegabile. Il motivo? “Ceccardi è grintosa, ma non è che brilli. Una Salvini con i capelli lunghi e rossi e una propensione ancora più accentuata alle gaffe”. Evidentemente Travaglio dimentica di quanti scivoloni si macchiano i suoi tanto amati grillini. Giusto qualche giorno fa il viceministro pentastellato Giancarlo Cancelleri ha scambiato l’imbarcazione adibita alla quarantena dei migranti per una nave turistica.

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