“Rischio collasso”. Mandano a casa Conte? Retroscena sulla slavina in Senato: M5s-Lega, ora tutto è possibile

Libero Quotidiano News

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23 settembre 2020

Dopo il buon risultato delle regionali, il Partito democratico di Nicola Zingaretti ha già iniziato a fare delle richieste, alle quali ovviamente il premier Giuseppe Conte non potrà sottrarsi. Secondo un retroscena di Repubblica, il presidente del Consiglio avrebbe chiamato il presidente del Lazio per congratularsi dell’esito delle elezioni in Campania, Puglia e Toscana. Conte sa bene che questo non è il momento del rimpasto, ma della stabilizzazione, soprattutto dopo la disfatta dei grillini e dei renziani alle urne. Intanto ha già deciso di accontentare Zingaretti su Mes e decreti sicurezza. Il leader del Pd, infatti, a spoglio ancora in corso, ha parlato del fondo salva-Stati, messo a disposizione dall’Ue per far fronte all’emergenza Covid. I dem sono a favore di questo strumento, a differenza dei 5 stelle. Come riporta Repubblica, anche Conte – in astratto – è convinto che vada attivato e in privato ha già promesso al governatore del Lazio un’immediata discussione politica. L’altro punto su cui il Pd insiste è la modifica dei decreti sicurezza, che sembra esser stata programmata a ottobre. Infine l’ultimo prezzo politico che Zingaretti chiederà al premier è la legge elettorale, fondamentale per i dem dopo il via libera al taglio dei parlamentari.
 
 

 
Dall’altra parte, però, ci sono i pentastellati che, nonostante la vittoria del sì al referendum, hanno dovuto incassare un’amara sconfitta alle regionali. Pare, inoltre, che rischino di collassare al Senato e che molti di loro siano tentati dal passaggio alla Lega di Salvini. Quantomeno per assicurarsi una poltrona nel caso in cui il governo cadessee si tornasse al voto (con parlamentari dimezzati, sicuramente per i grillini). Se questo realmente accadesse, la maggioranza che sostiene l’esecutivo di Conte, già risicata a Palazzo Madama, non ci sarebbe più.

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