Rissa con schiaffi alla partita dei figli piccoli, Daspo a sei genitori nel Cremonese: “Condotte pericolose e disdicevoli”

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I fatti sono storia dello scorso 21 maggio: a Pianengo, in provincia di Cremona, durante una partita di calcio categoria Pulcini (nati nel 2013) tra Soresinese e Ripaltese, nell’ambito di un torneo promosso dalla Pianenghese, si era scatenata una rissa tra i genitori sugli spalti, un parapiglia scaturito dall’iniziale litigio tra la madre 39enne di un bambino e la nonna di 71 anni di un altro baby calciatore, con questa ultima che secondo la prima ricostruzione avrebbe schiaffeggiato il figlio dell’altra donna. Abbastanza comunque per provocare una generale resa dei conti, con intervento dei carabinieri di Crema e Vailate.

“Siamo profondamente amareggiati – avevano sottolineato subito i dirigenti della Pianenghese -: abbiamo cercato di sedare gli animi ma è stata una scena inqualificabile e da condannare, perché avvenuta davanti agli occhi dei bambini”.

Ora, concluse le indagini, tre mesi dopo, la questura di Cremona ha presentato il conto: il questore, Michele Sinigaglia, ha emesso sei Daspo nei confronti di altrettanti coinvolti nella rissa, individuati come ‘responsabili dei gravi episodi di violenza posti in essere al centro sportivo Enzo Saronni, grave per il clamore suscitato e per la pericolosità sociale delle condotte realizzate, alcune delle quali indirizzate a danno di minori’. Dall’attività istruttoria è emerso come la lite, al termine dell’incontro, sia sorta dalla contestazione a un fallo di gioco. “Con i provvedimenti – spiega la questura – intendiamo stigmatizzare in chiave di prevenzione condotte concretamente pericolose sotto il profilo dell’ordine pubblico e particolarmente disdicevoli, tenuto conto che i fatti sono accaduti nell’ambito di una competizione tra ragazzi nati nell’anno 2013, alla presenza e anche in danno di soggetti minori, uno dei quali strattonato”.

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