Rock, longevità e flirt: gli 80 anni di Mick Jagger

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Mick Jagger compie 80 anni. Possibile? L’anagrafe recita così: nato a Dartford, nel Kent, il 26 luglio 1943. Suo padre Basil era un ginnasta, sua madre Eva Ensley Mary una parrucchiera. Il fratello minore Chris è anche lui un musicista. È una delle più longeve star del rock, dove ha esordito agli inizi degli anni Sessanta come cantante dei Rolling Stones, di cui ancora fa parte. Ha otto figli da cinque compagne diverse (tra cui Bianca Jagger e Jerry Hall), il primo nato nel 1970 e l’ultimo nel 2016, ed ha avuto relazioni con celebrità come Marianne Faithfull, la modella Luciana Gimenez e la stilista L’Wren Scott, morta suicida nel 2014, ed è anche bisnonno. Ha conosciuto il suo partner artistico Keith Richards alla Wentworth primary school di Dartford nel settembre 1950. Nel 2003 è stato nominato dalla regina Elisabetta Cavaliere per il suo contributo “alla musica popolare”. Ha venduto oltre 200 milioni di dischi tra le produzioni con gli Stones e quelle soliste: il suo patrimonio è calcolato in oltre 300 milioni di sterline.

ANSA

Le Curiosità

L’aneddotica su Jagger è pressoché infinita. È considerato uno dei più influenti performer dell’intera storia del rock. Nel 1971 scrisse Brown sugar, uno dei brani più controversi degli Stones, per Marsha A. Hunt, la sua compagna di allora. Marianne Faithfull, a causa della loro tormentata storia d’amore, tentò il suicidio all’alba dei Settanta. Il movimento femminista si scagliò contro di lui per il brano Under my thumb, accusandolo di maschilismo: “L’idea era che io ero sottomesso a lei, era lei a trattarmi male – spiegò nel 1984 – Tutta la faccenda è assurda, avevo semplicemente invertito i ruoli”. Nel 1967 si rifiutò di censurare il brano Let’s spend the night together (considerato troppo allusivo) al celebre Ed Sullivan show: “Non ho mai cantato come volevano loro “Let’s spend some time together”. Ho borbottato “Let’s spend some mmmm together”. Ai tempi di Street fighting man, nata sulle suggestioni delle immagini del maggio francese, Jagger andò a protestare di fronte all’ambasciata americana a Londra contro la guerra del Vietnam: in anni recenti, però, ha manifestato la sua simpatia per il Partito Conservatore britannico. Nel 1975 aveva fatto un provino per il ruolo di protagonista di The Rocky horror picture show: alla fine fu scelto Tim Curry.

2005 Getty Images

Alla fine degli anni Sessanta stava per fondare un’etichetta discografica con Paul McCartney, poi i

L’artista

L’influenza di Jagger nella storia del rock è enorme. Ha incarnato perfettamente l’ansia l’ansia giovanile degli anni Sessanta sia con la voce che con il corpo, usato come veicolo di continue allusione erotiche. Le continue espressioni del suo viso hanno anticipato concetti come quello dell’androginia e della fluidità: basta vedere il video della sua performance di Sympathy for the devil durante lo show televisivo Rock’n’roll circus per rendersi conto di quanto, in netto anticipo sui tempi, abbia rivoluzionato l’idea lineare di identità sessuale. Il suo modo di cantare resta unico e inconfondibile, e la sua figura così ambigua e sfrontata ha regalato ancora più credibilità al blues degli Stones.

Le Frasi

“Ho delle cattive abitudini: prendo il tè alle 3”. 

“Va bene lasciarti andare, purché tu possa riprenderti”. 

“Le persone hanno questa ossessione: vogliono che tu sia come eri nel 1969. Vogliono che tu lo faccia, perché altrimenti la loro giovinezza svanirebbe con te. È molto egoista, ma è comprensibile”. 

“La nuova moda è parlare delle parti più private della tua vita; un’altra moda è pentirti dei tuoi eccessi e criticare le droghe che ti hanno reso felice in altri tempi”.

“Sono un conservatore con la ‘c’ minuscola. È possibile essere conservatori parlando di politica fiscale ed essere invece tolleranti su questioni morali o che riguardano la libertà di espressione”.

“Non sono un bibliotecario del mio lavoro. È una buona cosa non essere troppo coinvolti in quello che hai fatto”.

“Posso capire le donne che vogliono sposarsi, perché sanno che il loro uomo può sempre scappare con un’altra donna. E, poiché dipendono da lui, devono rendergli un po’ più difficile uscire dai suoi obblighi. Ma non vedo davvero perché gli uomini vogliano sposarsi” (1967).

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