Roma, i Cinque Stelle e l’ultimo fallimento della democrazia digitale

La Republica News

È solo l’ultimo degli psicodrammi a 5 stelle ambientati a Roma e racconta una guerra a suon di post cancellati su Facebook. Se i social non avessero assunto così tanta importanza in politica ci sarebbe da scrollare la bacheca e andare oltre, ma questa è una pagina di Storia della democrazia digitale (e del suo fallimento), perché i protagonisti di questa vicenda lottano per il controllo di una pagina social che in teoria dovrebbe dare voce alle istanze dei cittadini, ma dove in realtà non interviene nessuno: il territorio, i problemi, i diritti negati sono altrove. Nelle strade e nelle piazze reali, non in quelle virtuali.A scrivere la trama di questo racconto sono i consiglieri del VII municipio, il più popoloso della Capitale, che il 16 settembre hanno diffuso un “Comunicato stampa di sopravvivenza” per denunciare la censura e il sabotaggio sistematico di cui sono vittime da parte dei cosiddetti “vertici del Movimento”. Tre pagine in cui i consiglieri raccontano le imposizioni subìte da quando la minisindaca Monica Lozzi è uscita dai 5s e si è avvicinata a Italexit di Gianluigi Paragone, anche lui ex grillino.Cronaca


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