Roma, l’altro modo di morire per Covid: dimenticati per strada

La Republica News

“Lo abbiamo conosciuto più di tre anni fa alla stazione Tiburtina. Ramadan è stato un cuoco, un barbiere, un operaio in un cantiere navale a Fiumicino. Finché non ha perso tutto, come solitamente si perde tutto, in un sistema che ignora e volta le spalle alle persone più fragili. Perché la strada non è una casa per nessuno, è troppo dura e indegna per chiunque. Era troppo dura e indecorosa anche per lui”.Ramadan, un 38enne etiope, sbarcato a Roma “più di dieci anni fa e che aveva un regolare permesso di soggiorno”, ricordano i volontari di Baobab Experience, si è spento nella notte tra domenica e lunedì sul marciapiede di fronte all’ingresso secondario della stazione Tiburtina. Dormiva vicino a uno dei migranti assistiti dai volontari per l’accoglienza, in prossimità della fermata dell’autobus. Uno degli ospiti del Baobab al mattino ha provato a svegliarlo, ma il 38enne non rispondeva più.Cronaca


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