Ruby ter, pm: “Berlusconi è vecchio ma il processo si deve fare”

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Quello di Silvio Berlusconi è un “quadro di malattia di vecchiaia, costellato da patologie compatibili con la vecchiaia, il quadro di uomo vecchio che nel corso della sua vita ha avuto tante patologie, un uomo molto vecchio, ripeto, con tante piccole fastidiose patologie”, ma che “se non fosse supportato da una serie di medici infinita e di avvocati sarebbe qui a farsi il processo”. Lo ha detto il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano nel processo milanese sul caso Ruby ter spiegando che, anche sulla base delle relazioni mediche presentate dalla difesa, “questo quadro” non è “tale da costringere 50 persone a rinviare” il processo nel quale insieme a Berlusconi sono imputate a vario titolo per corruzione in atti giudiziari e falsa testimonianza per le presunte “cene eleganti” ad Arcore. Oggi dunque potrebbe arrivare la decisione sul destino processuale di Berlusconi: il tribunale potrebbe decidere per il rinvio della posizione dell’ex premier separandola da quella degli altri imputati per i quali il processo andrebbe avanti.

Stamattina l’avvocato Federico Cecconi ha detto che Berlusconi ha “ancora necessità di riposo assoluto per evitare” che ci sia ancora una “recrudescenza di questi episodi” di fibrillazione atriale cardiaca che sono quelli che più preoccupano il “pool” di medici che lo sta seguendo. Parole pronunciate mentre illustrava ai giudici del Ruby ter, sulla base delle relazioni mediche, l’istanza di legittimo impedimento, spiegando tra le altre cose che “tra il 30 agosto e l’1 settembre ha avuto vari episodi di fibrillazione, uno durato anche più di 9 ore”. E ha chiarito poi che, secondo i medici, non si può escludere la “cronicizzazione” di questi problemi di salute.

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