Russia, i funerali del primo soldato morto nella guerra in Ucraina

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A Samara, la sesta città più grande della Russia, si è svolto il primo funerale di un soldato russo morto durante le operazioni militari in Ucraina. Fiori e bandiere hanno riempito una sala del museo di storia militare, mentre ragazzi in divisa posavano sull’attenti vicino alla salma nelle foto diffuse sui media statali.

Il soldato è Ruslan Rudnev, un pilota di aerei che avrebbe compiuto 41 anni domani, sposato e con tre figli. “Un uomo di grande onore e dovere”, ricordano i suoi amici e familiari che ha passato la sua vita nella Difesa Aerea delle Forze Armate della Federazione Russa.

“Siamo stati addestrati in questo mestiere a difendere la nostra Patria. La morte di Ruslan è una tragedia. Ma qui non c’è altra via: oggi o noi o i nazisti. Il nostro compito, fissato dal presidente, è proteggere le Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk, in modo che siano libere e che le famiglie vivano normalmente, senza nascondenrsi negli scantinati”, ha detto durante il funerale il tenente generale Anatoly Shapovalov assicurando che l’impresa del soldato resterà nella storia.  All’elogio funebre si è unito anche il governatore Dmitry Azarov che ha ricordato il 40enne come “un vero patriota” e “un eroe” a cui verrà assicurata la memoria eterna.

Il 28 febbraio, per la prima volta, la Russia ha ammesso che ci sono stati “morti e feriti” tra i suoi militari impegnati nella guerra in Ucraina. Mosca non fornisce alcun bilancio, ma secondo un alto funzionario dell’intelligence occidentale sarebbero più di 5mila i soldati catturati o uccisi finora.

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