Russia, la sfida nel Mediterraneo in pieno stile Guerra Fredda di Gianluca Di Feo

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Una nave spia di Mosca che naviga a largo della Corsica. Subito tallonata da una vedetta francese che le chiede di identificarsi. La conversazione in lingua inglese è nel pieno stile della Guerra Fredda. A ogni domanda, la risposta russa è sempre la stessa: “Condurremo attività di sicurezza marittima in acque internazionali”, con la sola cortesia di un “bye bye, ciao” finale. La “Vasiliy Tatishchev” è una veterana dell’intelligence, varata ai tempi dell’Urss e continuamente modernizzata: i due grandi bulbi evidenziati nel video girato tre giorni fa contengono le antenne che permettono di trasmettere in tempo reale i dati raccolti. Attualmente si dirige verso il Tirreno settentrionale per sorvegliare la flotta francese che salperà da Tolone, guidata dalla portaerei Charles De Gaulle. Nei prossimi giorni infatti il Mediterraneo vedrà la sfida indiretta tra le navi della Nato, impegnate nell’esercitazione Neptune Strike, e una squadra navale di Mosca che si sta radunando nelle acque a est di Cipro. Dal Baltico sono in arrivo sei unità da sbarco della fanteria di marina; dal Mar Nero due corvette; dal Pacifico un incrociatore e un caccia. Si riuniranno ai battelli dislocati nel porto siriano di Tartus: un caccia, tre corvette armate di missili Kalibr e tre sottomarini. Dall’inizio di febbraio cominceranno il loro wargame. Mentre nella stessa aerea ci saranno le manovre dell’Alleanza Atlantica, con tre portaerei: alla De Gaulle si affiancheranno la Truman americana e la Cavour italiana.

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