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Russia, prove tecniche di apocalisse

Anche in questi giorni il Cremlino ha ordinato una nuova esercitazione delle forze strategiche. I missili intercontinentali RS-24 Yars sono usciti dai depositi e si sono dispersi sul territorio della Siberia, pronti a entrare in azione. Ciascun missile pesa cinquanta tonnellate ed è lungo 23 metri: l’ultimo stadio lancia fino a nove testate nucleari autonome a una distanza di 11 mila chilometri. I veicoli mostrati nel video appartengono al comando di Novosibirsk, nel cuore della Russia: una posizione scelta ai tempi della Guerra Fredda perché era la più lontana dai confini della Nato. Nell’esercitazione in corso adesso Mosca ha mobilitato tre diversi reggimenti missilistici con tremila militari e trecento mezzi: in tutto dovrebbero essere coinvolti una decina di missili Yars, sufficienti per seminare distruzione in gran parte degli Stati Uniti. Queste manovre sembrano avere soprattutto uno scopo di propaganda interna: mostrare ai cittadini russi la potenza distruttiva del loro arsenale e tranquillizzarli rispetto alle notizie – pessime – che arrivano dal fronte ucraino. In pratica, sono un’arma di distrazione di massa.

di Gianluca Di Feo



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