Salto ostacoli, torna a Verona la Coppa del Mondo: tutte le star a Fieracavalli

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Una parata di straordinari campioni: ecco cosa offre al pubblico italiano la tappa di Coppa del Mondo di salto ostacoli di Verona, ospitata dalla tradizionale Fieracavalli. Giovedì 3 novembre aprono i cancelli della rassegna scaligera e venerdì 4 inizia il concorso che offrirà il suo culmine nel Gran Premio in programma nel primo pomeriggio di domenica, gara che per l’appunto distribuisce i punti validi per la classifica del circuito mondiale.

Verona dopo Oslo (16 ottobre), Helsinki (23 ottobre) e Lione (30 ottobre) ospita il quarto appuntamento dei quattordici che compongono il girone dell’Europa Occidentale, quello più consistente nella quantità di gare proposte dal calendario mondiale verso la corsa in direzione della finalissima in programma a Omaha, negli Stati Uniti, dal 4 all’8 del prossimo aprile.

Lo svedese volante

Ma chi saranno i protagonisti dell’evento veronese? Beh, ci sarà da lustrarsi gli occhi perché avremo la fortuna di poter ammirare in campo ostacoli alcuni dei più forti cavalieri del pianeta. A partire da quell’Henrik von Eckermann per il quale il 2022 rimarrà un anno indimenticabile: lo svedese (41 anni) nel giro di soli pochi giorni lo scorso agosto ha prima raggiunto la vetta della computer list e poi nel Campionato del Mondo di Herning ha vinto la medaglia d’oro sia individuale sia a squadre… ! Numero uno del mondo e campione del mondo: un sogno. Tra l’altro dopo aver conquistato con la squadra svedese la medaglia d’oro a squadre (e il 4° posto individuale) alle Olimpiadi di Tokyo nel 2021, il tutto sempre in sella al portentoso sauro King Edward. Sport, certo, ma anche vita: l’11 ottobre il campione svedese ha sposato la sua compagna, la fortissima amazzone svizzera Janika Sprunger; presente al matrimonio anche il loro piccolo Noah, il quale con una mamma e un papà del genere molto difficilmente non diventerà un cavaliere…

Il numero uno svizzero

Un altro personaggio che conosce molto bene gli oneri e gli onori del successo sportivo è lo svizzero Steve Guerdat (40 anni). Curriculum stellare: numero uno del mondo dal gennaio del 2019 fino a maggio del 2021, oro individuale alle Olimpiadi di Londra 2012, tre volte vincitore della finale della Coppa del Mondo, campione d’Europa a squadre in carica. Non è necessario aggiungere altro per definire il valore del cavaliere elvetico.

La gloria intramontabile di Whitaker

Così come bastano i numeri per raccontare chi sia uno dei più grandi campioni della storia del salto ostacoli mondiale, il britannico John Whitaker, 67 anni: sei Olimpiadi, sei Campionati del Mondo, undici Campionati d’Europa con la bellezza di venti medaglie esatte tra individuali e a squadre. E poi ventidue finali di Coppa del Mondo, a partire da quella che ha segnato l’inizio della vita del circuito mondiale a Goteborg nel 1979, con le vittorie consecutive nel 1990 e 1991. Una storia nella storia: sì, perché Whitaker è stato presente in ogni finale dal 1979 al 2000 (e ricordiamo che alla finale bisogna qualificarsi… ), poi una lunga assenza fino all’edizione di quest’anno, quella di Lipsia 2022 (va detto però che due finali sono state cancellate dal Covid, quelle del 2020 e del 2021). Insomma: un campione che ha avuto la forza, la bravura, la volontà di ritornare là dove l’ultima volta era stato vent’anni prima…

La longevità agonistica di John Whitaker permette di assistere a uno spettacolo emozionante, nel gruppo britannico: perché a Verona ci sarà anche Harry Charles (23 anni), giovane e lanciatissima stella del firmamento internazionale, figlio del cavaliere Peter Charles che di John Whitaker è stato spesso avversario con la giacca dell’Irlanda e poi compagno di squadra con i colori della Gran Bretagna. Harry non era nemmeno nato quando John Whitaker ha conquistato i più importanti trofei della sua carriera… e domenica faranno la ricognizione del percorso insieme.

Lo squadrone tedesco

Tre cavalieri difenderanno i colori della Germania e sono tre superstar, tutti già vincitori della finale della Coppa del Mondo: Christian Ahlmann (47 anni) nel 2011, Daniel Deusser (41) nel 2014, Marcus Ehning (48) addirittura tre volte… nel 2003, 2006 e 2010. Anzi, Ehning è stato il primo cavaliere al mondo capace di vincere tre volte con tre cavalli diversi, in seguito emulato in ciò dal solo Steve Guerdat. Tutti e tre sono poi sovraccarichi di titoli e medaglie nei campionati internazionali: se domenica a Verona ci fosse una gara a squadre la Germania sarebbe la formazione da battere!

Si dice che l’assassino torni sempre sul luogo del delitto. Sarà vero? Nel nostro caso sì, è vero: perché oltre a Christian Ahlmann e a Daniel Deusser, che questo Gran Premio l’hanno già vinto rispettivamente nel 2013 e nel 2018, e all’egiziano/belga Abdel Said vincitore nel 2016, domenica sarà in campo anche il francese Simon Delestre (41 anni) che non solo a Verona è il ‘campione’ uscente avendo conquistato il primo posto lo scorso anno, ma ha in carniere anche il successo del 2015: praticamente un serial killer! L’unico concorrente tra quelli in gara quest’anno ad aver vinto più di una volta questo GP di Coppa del Mondo.

Gli underdogs

Altri nomi da tenere d’occhio in virtù di un altissimo livello di competitività sono quelli dell’olandese Harrie Smolders, dell’austriaco Max Kuehner, del belga Nicola Philippaerts, del brasiliano Marlon Zanotelli e dell’olandese Jur Vrieling (rispettivamente 2° e 3° nel GP di Lione), del francese Kevin Staut, dell’irlandese Denis Lynch. Oltre allo svizzero Bryan Balsiger e alla svedese Angelica Augustsson Zanotelli, vincitori dei primi due Gran Premi del girone dell’Europa Occidentale di Coppa del Mondo rispettivamente a Oslo e a Helsinki.

E gli azzurri?

Il gruppone delle nostre amazzoni e dei nostri cavalieri? Per parlare di noi bisogna fare una premessa fondamentale. Il salto ostacoli italiano sta vivendo un momento di transizione molto delicato e molto importante, lungo il quale inevitabilmente ci sono state (e probabilmente potranno ancora esserci) sia delle cadute sia dei momenti di grande gioia. Detto ciò, sulla carta il più competitivo degli azzurri non può che essere Lorenzo De Luca (35 anni) in sella a F One Usa, cavallo con il quale il nostro campione ha fatto un ottimo Campionato del Mondo quest’estate a Herning dopo aver iniziato una bellissima storia sportiva con lui proprio nel GP di Verona lo scorso anno. Ma anche Piergiorgio Bucci ed Emanuele Gaudiano di certo sapranno dire la loro, mentre Francesco Turturiello arriverà a Verona dopo aver affrontato le tappe sia di Oslo sia di Helsinki, unico degli azzurri ad aver già… scaldato i motori in un GP di Coppa del Mondo. Dal canto suo Riccardo Pisani ripresenterà in un concorso di alto livello il magnifico Chaclot, cavallo che sarebbe stato protagonista di tutte le più importanti formazioni azzurre nel 2022 se un infortunio – peraltro leggero – non lo avesse tenuto lontano dai campi di gara da maggio fino a solo poche settimane fa: può quindi essere che lo stallone baio venga montato dal suo cavaliere solo nelle categorie di secondo piano, lasciando al compagno di scuderia Charlemagne il compito di affrontare quelle più impegnative.

In campo avremo anche Giulia Martinengo Marquet, protagonista sempre e comunque di un’equitazione la cui bellezza costituisce un valore che prescinde da quello del risultato agonistico. Poi un gruppo di atleti che stanno vivendo un momento molto positivo, sebbene in gare meno difficili di quelle di un concorso di Coppa del Mondo: Filippo Bologni, Giacomo Casadei, Valentina Isoardi, Michol Del Signore, Roberto Previtali, Guido Franchi, i fratelli Francesco e Lorenzo Correddu. A proposito di fratelli: saranno due le coppie azzurre, perché oltre ai Correddu ci saranno anche Guido ed Eugenio Grimaldi. A conferma del fatto che molto spesso l’equitazione… è una questione di famiglia!

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