Salvi i mufloni dell’isola del Giglio: non saranno abbattuti

Pubblicità
Pubblicità

 I mufloni del Giglio sono salvi. La caccia è stata fermata grazie a un accordo che Lav e WWF hanno sottoscritto il Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano. I mufloni catturati saranno traslocati in altre aree dove gli sarà garantita vita e benessere. L’accordo, fanno sapere da Lav, è aperto alla firma delle altre associazioni disponibili.

“Non uccidete gli ultimi mufloni del Giglio”, l’appello dell’agricoltore

L’accordo prevede inoltre che il Parco si attivi per prevenire e vigilare sull’introduzione delle specie non autoctone in collaborazione con i carabinieri forestali. Le associazioni collaboreranno per sviluppare un’azione di informazione e sensibilizzazione dei cittadini sulle specie non autoctone, a garanzia della tutela della vita degli animali e degli habitat.

Isola del Giglio, due mufloni salvati prima della “mattanza” e affidati a un centro per la fauna selvatica

Alla notizia dell’arrivo dei cacciatori al Giglio, previsto lo scorso 22 novembre, Lav (Lega Anti Vivisezione) aveva fatto una denuncia pubblica, alla quale si è unito il coro degli appelli da parte delle associazioni ambientaliste e animaliste di tutta Italia.

Il presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, Giampaolo Sammuri, non si è mai detto contrario alla cattura, anzi. Dopo le polemiche ha ribadito che il progetto europeo LetsGoGiglio è nato con l’intento di eradicare la specie aliena dall’isola toscana, mettendo in opera un piano integrato di abbattimenti e catture tramite l’utilizzo di trappole, per una successiva liberazione. Sammuri ha dichiarato di essere vicino a quanti vogliano salvare gli animali, ma nel rispetto della biodiversità. “La specie invasiva provoca la morte di altri animali e piante” ha ripetuto più volte.

I mufloni dell’isola del Giglio condannati a morte

L’accordo

L’accordo è stato firmato dai rappresentanti del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, il presidente Giampiero Sammuri e il vicepresidente Stefano Feri, del WWF Italia con la presidente Donatella Bianchi e della LAV, con il presidente Gianluca Felicetti e Massimo Vitturi.

“L’accordo parte dalla constatazione che il muflone è una ‘specie non autoctona’ all’isola del Giglio e che- fanno sapere dal WWF- la sua presenza sull’isola è incompatibile con il successo delle azioni di conservazione e rinaturalizzazione”.

Isola del Giglio, corsa per salvare la vita ai mufloni mentre inizia il conto alla rovescia per la mattanza

Nell’intesa il Parco ha confermato la sospensione degli abbattimenti del muflone per una intensificazione delle attività di cattura per la quale le associazioni firmatarie si sono impegnate a collaborare anche con personale volontario.

Un gruppo di lavoro formato da esperti e tecnici designati dal Parco e da rappresentanti delle associazioni firmatarie dell’accordo, lavorerà per trovare le collocazioni migliori per gli esemplari che saranno catturati, oltre al Centro di recupero di Semproniano (Grosseto) e al lavoro dell’associazione “Irriducibili Liberazione Animale” per mantenere i mufloni.

“Non uccidete gli ultimi mufloni del Giglio”, dall’isola l’appello dell’agricoltore

Il Parco si impegna ad allocare le risorse economiche necessarie alla realizzazione delle attività ed a disporre controlli per contrastare l’ingresso di specie selvatiche non autoctone sull’isola del Giglio con il supporto del reparto carabinieri forestali parco. Le associazioni firmatarie si impegnano a collaborare a iniziative di informazione e sensibilizzazione per prevenire l’introduzione delle specie aliene.

La cacciata dei mufloni, e dei daini, fa litigare i presidenti dei parchi toscani

Soddisfatto il presidente Giampaolo Sammuri: “Sospendere gli abbattimenti rende più difficile raggiungere l’obiettivo, ma con la collaborazione delle associazioni ce la faremo. È un accordo positivo per noi perché prevede interventi importanti che spazzano via tante inesattezze. Anche da parte delle associazioni c’è l’ammissione che i mufloni al Giglio sono incompatibili con la biodiversità dell’isola. Le associazioni si sono impegnate a fare con noi un lavoro di informazione e sensibilizzazione sulle specie aliene. Perché molte delle stupidaggini che abbiamo letto in questi giorni derivano dalla disinformazione. Oggi abbiamo le conoscenze e bisogna prevenire e informare”. Stamattina l’attività di cattura vede un’intensificazione importante. Presto i mufloni lasceranno il Giglio per altre destinazioni. “Sono arrivate tantissime disponibilità ad accogliere i mufloni, troveremo una collocazione per tutti” conclude Sammuri.  

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source