Saman, ecco i frame del video che “incastrano” lo zio e due cugini

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Alcuni fotogrammi, diffusi oggi dagli inquirenti, sono al centro dell’indagine sul presunto omicidio di Saman Abbas. Immagini della videosorveglianza che hanno immortalato tre persone – con due pale e un secchio, con un sacchetto azzurro e un piede di porco – dirette verso i campi sul retro della casa di Novellara, la sera del 29 aprile scorso, per rientrare circa dopo due ore e mezza. I fotogrammi sono agli atti dell’inchiesta per omicidio condotta dalla Procura di Reggio Emilia, sul caso di Saman Abbas, la 18enne scomparsa da circa un mese dalla Bassa Reggiana.

Saman viveva con i genitori in una cascina attaccata all’azienda agricola di Novellara, nella Bassa reggiana, dove il padre lavorava da 15 anni. Il proprietario, da tempo, aveva fatto installare delle telecamere di sorveglianza per scoraggiare i ladri. Sin dall’inizio di questa storia, sono le immagini a parlare. In due video. La sera fra il 30 aprile e il primo maggio la ragazza esce di casa con i suoi genitori. Tutti e tre vanno verso un vialetto che porta nei campi. Dieci minuti dopo, padre e madre tornano da soli a casa.

Un altro video, quello di cui ora vi mostriamo le immagini, è del 29 aprile. Mostra tre uomini andare nel tardo pomeriggio verso la campagna armati di pale, piede di porco e un secchio. Stanno via quasi tre ore, si pensa per scavare la buca. È in queste terre sconfinate, fatte di serre coltivate a cocomeri e pozzi neri, che oggi i carabinieri guidati da Stefano Bove cercano il cadavere della ragazza. Quei tre uomini inquadrati sono lo zio di Saman, Danish Hasnain, e due cugini, fra cui Ikram Ijaz. Quest’ultimo è l’unico dei cinque indagati che finora è stato preso.


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