Saman, ottavo rinvio dell’udienza per l’estradizione del padre dal Pakistan

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Continua a slittare, ad Islamabad, in Pakistan, l’udienza per l’estradizione di Shabbar Abbas, il padre di Saman che è tra i cinque imputati per il sequestro e l’omicidio della ragazza. Oggi si è registrato un nuovo rinvio – l’ottavo – motivato dal fatto che il pubblico ministero non si è presentato in aula (la scorsa udienza mancava l’avvocato difensore). Il difensore di Abbas ha intanto depositato un’istanza di rilascio su cauzione dell’uomo, 46 anni, e il magistrato si è riservato di valutarla dopo che, nella prossima udienza, avrà ascoltato le deduzioni di un funzionario del Ministero incaricato della procedura.

Shabbar Abbas, accusato dalla Procura di Reggio Emilia di aver ucciso insieme ad altri familiari la figlia Saman a Novellara la notte tra il 30 aprile e il primo maggio 2021. Shabbar è stato rintracciato e arrestato il 15 novembre, nel Punjab e poi trasferito a Islamabad per discutere della richiesta di estradizione del ministero della Giustizia italiano in vista del processo che si aprirà il 10 febbraio a Reggio Emilia.

Saman Abbas

La 18enne pakistana secondo l’accusa è stata uccisa dai familiari perché si era opposta a un matrimonio combinato. Un caso che è diventata il paradigma di una lotta per la libertà di tutti. Le persone che coinvolte dall’inchiesta principale sono i genitori della ragazza, Shabbar Abbas e Nazia Shaheen (il primo arrestato, la seconda ancora latitante), lo zio Danish Hasnain e i cugini Ikram Ijaz e Nomanulhaq Nomanulhaq. Lo zio tra l’altro ha collaborato con i magistrati rivelando il luogo nel quale è stato occultato il cadavere e non è escluso che questa stessa “disponibilità” possa portarlo a svelare il nome di qualche altro complice o comunque, di altre persone coinvolte in maniera più o meno diretta nell’omicidio, nell’occultamento del cadavere, o più semplicemente nella fuga iniziale dei cinque indagati.

Saman Abbas, in un video del Tgr Emilia Romagna agli atti i suoi ultimi minuti di vita

Il video degli ultimi minuti di vita di Saman

Gli ultimi minuti di vita di Saman Abbas sono stati ripresi in un video che è stato registrato dalla telecamera di sicurezza posta sopra l’ingresso della casa dove abitava la famiglia. Il video fa parte degli atti della richiesta di rinvio a giudizio della procura di Reggio Emilia. Dieci minuti dopo la mezzanotte del 30 aprile dell’anno scorso, si vede la giovane, con uno zaino bianco sulle spalle, uscire da casa accompagnata dai genitori. Una camminata verso le serre, immortalata per pochi secondi che è – almeno così ritiene la Procura di Reggio Emilia che vuole processare per omicidio i parenti della ragazza – l’ultima immagine esistente di Saman da viva.

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