Sami Modiano Dicono che sono sopravvissuto a Birkenau ma io sono ancora la

Sami Modiano: ”Dicono che sono sopravvissuto a Birkenau, ma io sono ancora là”

La Republica News
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A 8 anni è stato espulso da scuola a causa delle leggi razziali. A 14, il giorno del suo compleanno, è stato deportato a Birkenau da Rodi – un mese di viaggio con il padre, la sorella e 50 familiari. Quando arrivarono i russi, il 27 gennaio 1945, era senza famiglia, pesava 25 chili ed era svenuto durante la “marcia della morte” su un mucchio di cadaveri nel campo di Auschwitz. Ci sono ancora molte lacrime e tanta rabbia nel racconto della Shoah di Sami Modiano, 90 anni, oltre 60 trascorsi con l’adorata moglie Selma. Ma anche tanto amore per i giovani: quando nel 2015 per la prima volta si convinse ad accompagnare 300 studenti di Roma, la sua patria adottiva da mezzo secolo, ad Auschwitz-Birkenau, finirono a piangere insieme. “Lì ho capito – spiega – perché Dio mi aveva salvato: per raccontare la verità ai ragazzi. E perché ai ragazzi non succedesse più tutto questo”

riprese di Sonny Anzellotti e Valeria Lombardo
a cura di Valeria D’Angelo e Giulia Santerini
(ha collaborato Angelo Melone)

‘Gli ultimi testimoni. La Shoah raccontata ai ragazzi’ è un ciclo di appuntamenti con i sopravvissuti alla deportazione nazista che vivono nel nostro Paese. Rispondono alle domande degli studenti di tutta Italia raccolte sulla pagina web di Repubblica@Scuola



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