Sampdoria-Empoli 2-0, Quagliarella ferma il tempo con una doppietta

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GENOVA – Forse sarà una concidenza astrale, forse no. Fabio Quagliarella porta il numero 27 per ricordare Niccolò, il figlio di Giovanni Galli, scomparso tragicamente, con cui giocò nelle Giovanili. A pochi giorni dal triste anniversario della morte della giovane promessa, il 39enne centravanti si prende la scena principale nel delicato confronto che la sua Samp gioca con l’Empoli. E incastona nella storia di un match difficile due gemme di antico talento, rispondendo a chi – dopo un girone di andata da un solo gol segnato – lo dava per finito. Per lui, un primato: cento gol segnati in blucerchiato, 180 in serie A.

<<La cronaca della gara>>

Empoli senza cinismo

Il match lo fa soprattutto l’Empoli, ma la giovane squadra di Andreazzoli manca di cinismo negli ultimi metri e soprattutto lascia qui e là spazi piccoli ma vitali. Guai farlo con chi è un vecchio conoscitore dell’intricatissimo mondo della serie A. Perché si finisce per bruciarsi. In avvio i toscani, diretti dall’astro nascente Asslani, costruiscono una nitida palla gol, al 7′ quando Bajrami sventaglia un lancio per Cutrone, il cross moscio dell’ex milanista trova Zurkowski (preferito a Henderson) più rapido nell’avventarsi nella palla vagante ma non abbastanza  freddo nel centrare la porta sull’uscita di Falcone. Alto.Gli errori si pagano in serie A. Sette minuti dopo, ecco che dal nulla Candreva e Quagliarella, fattore esperienza, inventano il vantaggio ligure. Palla del primo in corridoio per il secondo, decentrato, stop e diagonale basso che sembra un treno che entra in stazione, nell’angolino lontano. L’Empoli sente il colpo e rischia pochi minuti dopo di andare ancora sotto su azione d’angolo chiusa con incornata di Colley che esce di poco, sul palo opposto. 

Bajrami perdona, Quagliarella no

L’Empoli riordina le idee, gioca un calcio fluido e partecipato, al 24′ Zurkowski esplora lo spicchio di campo spesso lasciato vuoto da Murru & C. Bajrami, proprio un elemento così tecnico, sbaglia l’aggancio, allargandosi e Falcone spiega perché nelle gerarchie abbia scavalcato un bravo collega come Audero con un’uscita decisiva. Il match sale di tono anche agonisticamente quando, alla mezz’ora, Quagliarella concede il bis. Ed è un bis d’autore, stop e colpo da campione in mezza girata, sul primo palo, che piega le mani al pur bravo Vicario. Due a zero. In 30′ il vecchio drago doriano si ritrova ad aver raddoppiato il personale pil di un intero girone d’andata. Prima del riposo, con l’Empoli che conquista campo, è ancora la Samp in ripartenza a farsi preferire. Quagliarella show, si gira su sè stesso per servire Candreva che tira alto, poi Sabiri, ultimo arrivato, in campo per emergenza (Sensi colpito da mal di pancia), mostra un ottimo bagaglio tecnico, sombrero e lancio per Caputo, in area, con intervento decisivo di Vicario. Asslani-Sabiri  è certamente il duello individuale tecnicamente più apprezzabile. 

Bajrami prova a forzare il blocco

Il match dopo il riposo non cambia, resta equilibrato con chi perde, ovviamente, più attivo. Bajrami in particolare è più vivace degli avanti, al 57′ si inserisce in area ma tira in diagonale fuori.  Giampaolo concede al suo veterano goleador l’ovazione dopo un’ora di gioco, spingendo Sabiri a fianco di Caputo per inserire, subito dietro, il ritrovato Conti. Andreazzoli toglie Cutrone, da queste parti considerato una bestia nera per La Mantia, poi cerca a centrocampo freschezza con Bandinelli e Henderson. Con l’Empoli che preme, Giampaolo alza gli argini con Rincon per un bravissimo Sabiri e Augello a fare staffetta con Murru. Ma la sofferenza doriana cresce.  Al 72′ Bandinelli costruisce la migliore palla gol toscana, scorribanda fino in area e cross morbido per La Mantia che incorna a colpo sicuro su Colley, l’Empoli grida al rigore, Rapuano dice che il gambiano ha respinto col petto e ha ragione. Andreazzoli non vuole lasciare nulla di intentato, esce Bajrami, in riserva, dentro Di Francesco. Bandinelli è un fattore, spinge molto e tira fuori al 76′ subito prima che Cacace faccia staffetta con Parisi. 

Giampaolo la blinda 

La linea conservativa dà ragione alla Samp, una politica rinnovata nel finale quando Ekdal finisce la benzina, con Vieira al suo posto. Il digiuno dell’Empoli si allunga, Falcone non passa un pessimo pomeriggio e viene chiamato in causa solo in uscita su La Mantia, prima che Viti fermi una fuga per la vittoria di Caputo, ancora alla ricerca della felicità. Per Andreazzoli, nove capitoli senza vittoria, nonostante una squadra dalla personalità marcata, confermata dal dato sul possesso palla (58%) e dai tiri  totali (10 a 8). Ma il calcio, ne siamo sempre più convinti, non è una scienza esatta. 

SAMPDORIA (4-3-1-2): Falcone; Bereszynski, Ferrari, Colley, Murru (68′ Augello); Thorsby, Ekdal (86′ Vieira), Candreva; Sabiri (68′ Rincon), Quagliarella (60′ Conti), Caputo.   All. Giampaolo.
EMPOLI (4-3-1-2): Vicario; Stojanovic, Romagnoli, Viti, Parisi (75′ Cacace); Benassi (62′ La Mantia), Asllani, Zurkowski (62′ Bandinelli); Bajrami (74′ Di Francesco), Cutrone (62′ Henderson); Pinamonti.  All. Andreazzoli.
ARBITRO: Rapuano di Napoli.
RETI: 14′ e 30′ Quagliarella

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