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Sampdoria-Juventus 0-2, Chiesa e Ramsey tengono i bianconeri in corsa scudetto

La Republica News
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GENOVA – La vittoria del Milan a Bologna non mette pressione alla Juve che, con un gol per tempo, piega (0-2) la Samp a Marassi e si mantiene a -7 dalla capolista, con una gara ancora da recuperare. Un successo convincente arrivato al termine di 90′ dominati sia sul piano tattico che fisico. E’ una Juve in evidente crescita, anche di convinzione. E lo si vede anche dal fatto che da 398′ ormai non subisce gol. I blucerchiati hanno provato a fare una gara accorta, puntando a uscire alla distanza, ma, al di là di un generoso finale, non sono andati, venendo respinti dall’ottima organizzazione difensiva dei campioni d’Italia.

<<La cronaca della gara>>

Pirlo rilancia Chiesa, Ranieri con il 5-3-2

Perso per squalifica Kulusevski, Pirlo inizialmente ha rimesso Morata accanto a Ronaldo in attacco e ha rilanciato a sinistra Chiesa, preferendolo a Bernardeschi. Ranieri ha risposto confermando le due punta come a Parma, ma ha varato il 5-3-2, con Ekdal piazzato al centro della difesa al posto di un trequartista (Ramirez).

Chiesa fa crollare la diga doriana

La Juve ha preso subito l’iniziativa ed è stata brava a non spazientirsi dopo i primi 20′ in cui ha sbattuto contro la diga blucerchiata. Per creare una crepa, però le è bastato costruire una bella azione in velocità, ideata da Ronaldo, rifinita da Morata e finalizzata da Chiesa. La Samp, inevitabilmente, ha alzato il baricentro ma non ha trovato il modo di mandare in affanno la difesa ospite. La Juve ha controllato e, di rimessa, ha sfiorato per due volte il raddoppio già prima della fine del tempo con un ispirato Ronaldo.

Le mosse di Ranieri non fanno tremare la Juve

Nella ripresa la Juve ha rallentato i ritmi, pensando di più a gestire ma ha rischiato solo in un paio di circostanze, su un sinistro di Quagliarella, deviato in angolo in spaccata da un sontuoso Chiellini, e poi su un colpo di testa di Keita, su calcio d’angolo, che, dopo una deviazione di nuca di Bentancur è terminato di poco oltre l’incrocio. Per il resto tanta ordinaria amministrazione per i bianconeri che non hanno subito il contraccolpo delle tante mosse di Ranieri, passato prima dal 5-3-2 al 4-4-2 con l’inserimento di Damsgaard, poi al cambio delle due punte nel tentativo di rinfrescare la manovra offensiva, infine allo spostamento sugli esterni di Jankto e Ramirez.

Ramsey entra e chiude i conti

Pirlo ha mantenuto la lucidità e ha chiuso i conti nel finale con le contromosse giuste: ha alzato Cuadrado, mettendo Sandro a sinistra e Danilo a destra, ha ridisegnato il centrocampo con gli innesti di Bernardeschi e Rabiot e lo spostamento in mezzo di McKennie, infine, dopo l’uscita di Morata e Chiesa, ha piazzato Ramsey a fare la seconda punta. E il nuovo assetto ha portato al colpo del ko in pieno recupero (92′): su lancio di Ronaldo, Cuadrado si è involato in contropiede sulla destra e ha smarcato a centro area Ramsey che ha depositato in rete. Per la Juve una prova di forza, psicologicamente fondamentale anche in vista dell’imminente rivincita con l’Inter, in coppa Italia.

SAMPDORIA-JUVENTUS 0-2 (0-1)
Sampdoria (5-3-2): Audero; Bereszynski, Yoshida, Ekdal, Colley, Augello; Candreva (36′ st Jankto), Adrien Silva (17′ st Damsgaard), Thorsby; Quagliarella (22′ st Ramirez), Keita Baldé (22′ st Torregrossa). (34 Letica, 8 Verre, 16 Askildsen, 19 Regini, 20 La Gumina, 21 Tonelli, 25 Ferrari, 26 Leris). All.: Ranieri.
Juventus (4-4-2): Szczesny; Cuadrado, Bonucci, Chiellini, Danilo; McKennie, Betancur (29′ st Rabiot), Arthur (38′ st Alex Sandro), Chiesa (38′ st Ramsey); Morata (33′ st Bernardeschi), C. Ronaldo. (31 Pinsoglio, 77 Buffon, 4 De Ligt, 28 Demiral, 37 Dragusin, 38 Frabotta, 41 Fagioli). All.: Pirlo.
Arbitro: Fabbri di Ravenna.

Reti: nel pt 20′ Chiesa; nel st 46′ Ramsey.
Angoli: 8-5 per la Juventus.
Recupero: 2′ e 5′.
Ammoniti: Thorsby, Ekdal, Betancur, Damsgaard, Bernardeschi per gioco scorretto; Jankto (dalla panchina) per proteste.


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