Sampdoria-Lazio 1-3; Zaccagni inventa, Immobile segna. I biancocelesti agganciano la Roma

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GENOVA – Dopo la folle notte di giovedì la Lazio fa un altro giro sulla giostra del gol ma stavolta scende con un sorriso a 32 denti. La squadra di Sarri batte 3-1 la Sampdoria a Marassi e si rilancia in chiave Europa agganciando i cugini della Roma a quota 25 punti. Una vittoria netta e convincente contro un avversario che, però, al contrario dell’Udinese, ha dato cenni di risveglio solo dopo aver preso tre ceffoni nel primo tempo. Troppo tardi per evitare la sconfitta. Le uniche note dolenti per i biancocelesti arrivano dall’infortunio al ginocchio destro occorso a Immobile, costretto a uscire dopo il primo tempo, e dall’espulsione di Milinkovic-Savic che, così, mancherà a Reggio Emilia contro il Sassuolo.

<<La cronaca della gara>>

Zaccagni fa la differenza, D’Aversa verso l’esonero

Sarri ha avuto il merito di individuare in Zaccagni l’uomo giusto per fare la differenza. L’ex tornante del Verona, riproposto nel tridente offensivo, ha dato maggior equilibrio alla squadra, sacrificandosi nel doppio ruolo di terzo attaccante e quarto di centrocampo, e ha inciso in maniera determinante mettendo lo zampino nei primi due gol. Al resto ha pensato Immobile che, con una doppietta, ha confermato di avere nella Samp la sua preda preferita: 14 gol, record in A per un giocatore in attività. Per D’Aversa la pesante sconfitta (settima in carriera contro la Lazio) suona tanto come fine avventura in blucerchiato. Già nelle prossime ore al suo posto dovrebbe essere chiamato proprio un ex biancoceleste, ovvero Dejan Stankovic, reduce dalla doppietta coppa-campionato in Serbia sulla panchina della Stella Rossa.

Sarri fa turnover, D’Aversa lascia in panchina Caputo

Rispetto alla gara con l’Udinese Sarri, oltre a Luiz Felipe, al rientro dalla squalifica, ha deciso di sostituire altre quattro pedine: tra i pali ha preferito Strakosha a Reina, poi ha messo a sinistra Marusic, riportando a destra Hysaj, quindi ha scelto la freschezza di Basic e Zaccagni facendo rifiatare Lazzari, Luis Alberto e Felipe Anderson. Sul fronte opposto D’Aversa, dovendo fare a meno dell’appiedato Colley, ha inserito Chabot al fianco di Ferrari, preferendolo a Yoshida. In mediana ha restituito una maglia al rientrante Ekdal, a cui ha fatto spazio Silva, mentre a sinistra e in attacco ha rilanciato Augello e Quagliarella, spedendo in panchina Caputo.

Zaccagni inventa, Immobile fa doppietta: Samp al tappeto

Il ritorno di Luiz Felipe si è fatto subito sentire in casa Lazio. Il brasiliano con la sua autorevolezza è intervenuto con decisione per arginare tre ripartenze dei blucerchiati nei primi 5′. La squadra biancoceleste si è sentita più sicura e al primo affondo (7′) ha sbloccato il risultato con un preciso sinistro sul primo palo di Milinkovic-Savic, smarcato in area da Zaccagni. Gli uomini di Sarri hanno insistito e al 17′ hanno raddoppiato (17′) con Immobile che con un sinistro in diagonale ha battuto sul tempo Audero sfruttando un altro assist geniale di Zaccagni, arrivato quasi da terra dopo aver saltato due uomini al limite. I due hanno provato a ripetersi poco dopo ma Immobile di testa da due passi ha spedito addosso a Audero un cross al bacio del compagno. L’appuntamento con la doppietta, però, è stato rimandato di pochi minuti: al 37′ l’attaccante campano si è rifatto con gli interessi firmando lo 0-3 con un destro in girata su passaggio filtrante di Milinkovic-Savic.

Immobile s’infortuna, la Samp dà cenni di risveglio

Immobile ha dovuto lasciare il campo all’intervallo per un fastidio al ginocchio destro e allora Sarri lo ha rimpiazzato con Muriqi. Scontento, D’Aversa invece ha tolto Quagliarella, Verre e Ferrari dando spazio a Caputo, Silva e Dragusin. La Samp nel primo quarto d’ora ha avuto una reazione d’orgoglio e, se non altro, al 53′ ha creato il primo pericolo, impegnando Strakosha con un diagonale Thorsby, imbeccato in area proprio da Silva. Subito dopo è stato un altro neoentrato, Dragusin, a sfiorare il bersaglio di testa su un cross di Candreva. La Samp ha continuato a rovesciare palloni in area dalle fasce ma Strakosha ha risposto presente anche ai tentativi di testa di Gabbiadini e Chabot. Passata la buriana la Lazio ha gestito meglio il risultato, anche grazie agli ingressi di Leiva e Feipe Anderson al posto di Cataldi e Pedro.

Espulso Milinkovic-Savic, Gabbiadini segna il gol della bandiera

A complicare i piani a Sarri, però, ha pensato Milinkovic-Savic che al 67′ si è fatto ingenuamente espellere rimediando due gialli in 1′ per reiterate proteste nei confronti dell’arbitro Fabbri reo, a suo avviso, di essersi dimenticato di tirar fuori il cartellino per Adrian Silva che lo aveva vistosamente trattenuto per la maglia. Il tecnico biancoceleste è passato al 4-4-1 e la squadra ha tentato di far maggior densità anche grazie all’ingresso di Lazzari per uno stanco Zaccagni. Nel finale però la Lazio ha un po’ mollato mentalmente e, dopo aver rischiato su un colpo di testa di un altro subentrato, Yoshida, ha subito l’1-3 (89′) da Gabbiadini che ha girato in rete di sinistro un cross dalla destra del giovane Ciervo, appena gettato nella mischia. La Samp ci ha provato fino in fondo ma non ha trovato con Ekdal, lo stesso Gabbiadini e con Thorsby il guizzo giusto per dare maggior sale ai secondi finali. Per la Lazio tre punti che fanno morale in vista della decisiva gara d’Europa League con il Galatasaray che mette in palio il primo posto nel girone. Per la Samp è arrivata l’ora delle scelte e probabilmente, di voltare pagina.

SAMPDORIA-LAZIO 1-3 (0-3)
Sampdoria (4-4-2): Audero; Bereszynski (13’st Yoshida), Ferrari (1’st Dragusin), Chabot, Augello; Candreva (40’st Ciervo), Thorsby, Ekdal, Verre (1’st Adrien Silva); Quagliarella (1’st Caputo), Gabbiadini. In panchina: Ravaglia, Falcone, Yepes, Murru, De Paoli, Askildsen, Trimboli. Allenatore: D’Aversa.
Lazio (4-3-3): Strakosha; Hysaj, Luiz Felipe, Acerbi, Marusic; Milinkovic, Cataldi (19’st Leiva), Basic; Zaccagni (33’st Radu), Immobile (1’st Muriqi), Pedro (19’st Felipe Anderson). In panchina: Reina, Adamonis, Lazzari, Vavro, Luis Alberto, Escalante, Akpa Akpro, Moro. Allenatore: Sarri.
Arbitro: Fabbri di Ravenna.
Reti: 7’pt Milinkovic Savic, 17’pt e 37’pt Immobile, 44’st Gabbiadini.
Espulso: al 23’st Milinkovic Savic per doppia ammonizione.
Ammoniti: Candreva, Bereszynski, Quagliarella, Luiz Felipe, Adrien Silva, Muriqi.
Angoli: 7-0.
Recupero: 1′; 4′.

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