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Sampdoria-Spezia 2-2, i bianconeri sprecano il primo match-point salvezza

La Republica News
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GENOVA – A Vincenzo Italiano non è bastato sgolarsi fino quasi a perdere la voce, mentre la partita scivolava lenta verso il novantesimo sul 2-2. Sarebbe bastato un gol allo Spezia per archiviare con due turni di anticipo la questione salvezza, ma quella rete non è arrivata e ora i liguri dovranno sudare fino in fondo, a partire da uno scontro con il Torino che si preannuncia particolarmente intenso alla luce dei sette schiaffi rimediati dai granata contro il Milan. La Sampdoria non brilla, fa il compitino da squadra che non ha troppo da chiedere al campionato, di sicuro fa infuriare Ranieri per larghi tratti, ma alla fine ha troppo talento lì davanti per non trovare il gol, come conferma l’ennesimo ingresso vincente di Keita, giunto al settimo centro in campionato.

<< La cronaca della partita >>

Lo Spezia spreca, Verre no

I primi 25 minuti dello Spezia sono straripanti, Ranieri a bordo campo assiste sbigottito a una Samp dominata, incapace di prendere le misure. Piccoli alza la mira di testa su invito di Saponara, Bastoni impegna Audero, poi il portiere blucerchiato deve arrendersi sul rasoterra di Pobega, il più veloce a sfruttare un rimpallo in area su cross di un ispiratissimo Salva Ferrer. Anche quando prova ad aggredire, la Samp si dimostra scollata. Farias ha metri e metri da attaccare in contropiede su un filtrante di Piccoli, taglia palla al piede davanti a Bereszynski ma alza troppo la mira sull’uscita di Audero. Ancora più grande la chance che capita a Maggiore, che ignora i compagni a centro area e incrocia il destro. Audero si esalta nel riflesso, Piccoli insacca a porta vuota ma è in fuorigioco e il raddoppio non si concretizza. Arriva, invece, il pari della Samp. Rimpallo Verre-Pobega a lanciare Gabbiadini sul filo dell’offside l’attaccante centra il palo, proprio Verre a rimorchio fa 1-1. Per il guardalinee c’è un fuorigioco di partenza, per il Var no, ed è pareggio.

Keita salva la Samp

Italiano prova a cambiare parzialmente le carte in tavola con Gyasi al posto di Piccoli e un attacco un po’ più mobile, ma le prime occasioni della seconda frazione sono entrambe da lontano, con Ferrer – bravo Audero – e Quagliarella, che scarica di prepotenza sull’esterno della rete. Ranieri lancia Keita per Gabbiadini, il 10 doriano va subito a un passo dal vantaggio con un destro a giro che avrebbe meritato miglior fortuna. A 20′ dalla fine, l’occasione che rimarrà a lungo nella mente dei tifosi dello Spezia. Saponara indovina una delle rare giocate della sua serata lanciando Gyasi in campo aperto, tocco per Farias che a porta sguarnita non calcia subito ma controlla male, decidendo inoltre di non depositare a rete con il sinistro per provare un improbabile tiro di destro che impatta la base del palo. Lo Spezia riesce comunque a mettere il naso avanti grazie a una deliziosa giocata di Pobega, che finta il diagonale mancino, rientra sul destro saltando Yoshida e trovando la doppietta personale. La paura di vincere arriva all’improvviso, alimentata da un destro di Damsgaard dal limite sul quale deve superarsi Provedel. Quando Keita si trova sul mancino un pallone addormentato meravigliosamente da Yoshida con la spalla, iniziano a sentirsi le urla di Italiano, che chiede disperatamente un gol ai suoi. Non arriva, e la salvezza deve essere ancora conquistata.

SAMPDORIA-SPEZIA 2-2 (1-1)
Sampdoria (4-3-1-2): Audero; Bereszynski, Yoshida, Tonelli, Augello; Candreva, Ekdal, Jankto; Verre (22′ st Damsgaard); Gabbiadini (17′ st Keita), Quagliarella. All.: Ranieri
Spezia (4-3-3): Provedel; Ferrer, Erlic, Terzi, Bastoni; Maggiore (42′ st Verde), Leo Sena (30′ st Estevez), Pobega (30′ st Agudelo); Saponara, Piccoli (1′ st Gyasi), Farias. All.: Italiano
Arbitro: Maresca
Reti: 15′ pt e 28′ st Pobega, 32′ pt Verre, 35 st Keita
Ammoniti: Maggiore, Verre, Farias, Ekdal
Recupero: 1′ e 3′



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