San Francisco decifrato dopo mezzo secolo il messaggio del serial killer Zodiac

San Francisco, decifrato dopo mezzo secolo il messaggio del serial killer Zodiac

La Republica News
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SAN FRANCISCO – Dopo oltre mezzo secolo di tentativi, una squadra di decodificatori è riuscita a decifrare un messaggio cifrato di 340 caratteri inviato al San Francisco Chronicle 51 anni fa dal cosiddetto “Zodiac”. L’assassino seriale, che non fu mai catturato, aveva ucciso cinque persone in una serie di accoltellamenti e sparatorie che gettarono nel terrore l’area della Baia di San Francisco verso la fine degli anni ’60.Il codice è stato risolto da tre dilettanti: il web-designer della Virginia David Oranchak, il matematico australiano Sam Blake e il belga Jarl Van Eycke, responsabile di magazzino e ingegnere informatico. La frase decrittata dice: “Spero che vi stiate divertendo molto a cercare di catturarmi. Non ho paura della camera a gas perché mi manderà in Paradiso  molto, prima perché ora ho abbastanza schiavi pronti a lavorare per me”, dice la frase cifrata. Da essa non viene dunque luce sull’identità dell’assassino, che potrebbe essere già morto.
“Zodiac” non fu certo il più letale dei serial killer che hanno insanguinato gli Stati Uniti. Cinque vittime in dieci mesi (almeno quelle attribuitegli ufficialmente) sembrano poche rispetto alle 35 di Ted Bundy o alle 33 di John Wayne Gacy, entrambi attivi negli anni ’70. Il mistero sulla sua identità ha reso però il caso uno dei più appassionanti della moderna storia criminale, una leggenda nera paragonabile a quella di “Jack lo squartatore” per impatto sull’immaginario collettivo, come testimoniano i libri e film di successo a lui dedicati, dal primo capitolo della saga dell’Ispettore Callaghan alla pellicola girata da David Fincher nel 2007. Come l’assassino britannico dell’Ottocento, anche “Zodiac” aveva coniato il suo soprannome nelle lettere che aveva inviato alla stampa, minacciando stragi se non fossero state pubblicate. 
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