Sanità e stipendi, il sindacato dei medici risponde a Schillaci: “Servono salari più alti, non pagare di più gli straordinari”

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I sindacati dei medici rispediscono al mittente la proposta del ministro Schillaci di pagare di più chi trascorre più ore in corsia: “La proposta che oggi fa il ministro della Salute Orazio Schillaci non risponde all’esigenza di chi oggi lascia il Servizio sanitario pubblico: uno stipendio basso rispetto alla mole enorme di lavoro ordinario e non qualche soldino in più per lo straordinario. Quindi, ad essere pagato di più deve essere l’impegno quotidiano del medico e non quello extra. Questo il ministro non l’ha ancora capito. Se magari ci ricevesse forse potremmo spiegargli alcune cose”. Così all’Adnkronos Salute Pierino Di Silverio, segretario nazionale dell’Anaao-Assomed, il sindacato dei medici dirigenti del Ssn, risponde all’intervista del ministro della Salute Orazio Schillaci.

“Il ministro ci ascolti”

Il 15 dicembre i sindacati dei medici scenderanno in piazza a Roma per una protesta nazionale a favore del Ssn. “I soldi per la sanità pubblica e per chi ci lavora vanno messi in finanziaria e i tempi stretti – rimarca Di Silverio – Adottare soluzioni tampone in sanità fa solo spendere male le risorse. Ci convochi così potremo trovare insieme proposte condivise”.

Ritmi insostenibili

Gli fa eco  Andrea Filippi, segretario nazionale Fp Cgil medici e dirigenti Ssn: “Siamo preoccupati dalle affermazioni del ministro della Salute Schillaci che non sa proporre altro che far lavorare di più i medici negli ospedali, ci danno la misura di quanto non conosca la realtà delle aziende sanitarie. In tutti i servizi i medici sono ormai al di sotto della soglia minima di sostenibilità. Ovunque lavorano già molto di più delle 38 ore settimanali, i professionisti ogni anno accumulano un extraorario medio di 200 ore che poi viene azzerato senza essere retribuito. Per non parlare delle ferie non godute”. E aggiunge: “Forse è per questo che non riceve i sindacati, perché non vuole vedere la realtà. Manca una visione di sistema ed una vera proposta organica. Noi il 15 dicembre saremo in piazza a Roma per gridarla”, conclude Filippi.

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