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Sanremo 2021, Fiorello: “L’ultimo Sanremo, se ne riparla a 70 anni”

La Republica News
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Appare all’incontro via Zoom con la felpa, il cappuccio in testa: “Mi riconoscete? Sono Johnny Palomba”. Fiorello non si risparmia: canta, duetta, entra nel quadro di Achille Lauro e si “achillizza”. “Questo Sanremo” dice “è la sfida più difficile della mia vita e di tutto il paese. Devi cercare di far sorridere, anch’io ho la mia angoscia ma c’è questa magia strana tipica di chi fa il mio mestiere: sali sul palco e sei felice. Poi in camerino chiamo casa e mamma: “Che dici va bene?””. Dopo questo festival può fare tutto? “Tutto. Ora nuoto nell’acqua dolce con due pesi alle caviglie, lo spettacolo normale è nuotare in acqua salata con le pinne. Potevo farlo solo con Amadeus. Ho tanti difetti e pochi pregi, sono egocentrico e voglio stare da solo. La mia spalla è il mio amico. Sono fatto così, poi nei miei show è capitato di diventare spalla. Questo festival si poteva fare solo con due amici in conduzione. Finisce una battuta e senti il vuoto”. Per questo si è adeguato: “Stavolta ho optato per una comicità di cazzeggio, ho cambiato in corsa. Sono entrato nel momento dello sponsor, senza accorgermene, e con Ama siamo arrivati alla gag dei baffi. Avevo il rasoio in tasca, pensavo di usarlo dopo”.

Non è facile, lo sa, ridere in questo clima. “Siamo tutti tristi, facciamo il nostro lavoro. Qualcuno dice: “Sono triste, non voglio vedere allegria”, ma ho amici che scrivono: “Sto sul divano e per una sera non penso a niente””. Ironizza su tutto (“Ho 61 anni, spero di vaccinarmi presto, sono terzo in classifica”), ma in scena ha avuto paura: “Sono entrato cantando Grazie dei fior per non affrontare la platea vuota, i primi minuti sono stati terrorizzanti. Poi mi sono abituato, quanti hanno fatto questa esperienza? Solo io e Ama. Ho una convention nel deserto del Sahara (ride), mi hanno chiesto: la fai? Certo, ora posso fare tutto”. Non ha dubbi: “Renzi è più showman di me… Fa il 2%, nel suo campo non è poco. Chiedo scusa a Zingaretti, pensavo si fosse dimesso per me, i problemi sono altri. La cosa più bella è riuscire a fare il festival quando dicevano che non si sarebbe dovuto fare. Per me è l’ultimo, se avrò la fortuna di arrivare ai 70 anni se ne parlerà. Sarò in pensione”. Si fa serio: “Bisogna stringere i denti, è difficile per tutti, anche per il mio settore. È strano detto da me perché nell’immaginario sono un personaggio dello spettacolo e sto bene. Ciò non toglie che posso essere addolorato. Nel mio piccolo non cito filosofi o poeti, cito Il corvo con Brandon Lee: “Non può piovere per sempre””. 



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