Sanremo 2022 ai blocchi di partenza: prudenza, resilienza e tanta leggerezza

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La parola d’ordine è prudenza, perché la variante omicron circola e non risparmia Sanremo. Insieme all’altra parola più usata, resilienza, caratterizza la vigilia del Festival che dal primo al 5 febbraio avrà il compito di distrarre un po’ gli italiani, di farli uscire dalla cappa di questa lunga pandemia. Amadeus è al lavoro all’Ariston: a letto presto, sveglia presto, tampone e mascherina ovunque, poi libero sul palco. “Bisogna portare leggerezza” ripete come un mantra. E’ la sua missione. Raccontano che “dorme come un bambino”. Perché il conduttore-direttore artistico, al suo terzo festival di Sanremo di fila, ha il dono della sicurezza. Sa quello che vuole: mai strafare. Seguire il proprio gusto e non tradire il pubblico, osare senza esagerare. Gli piace quello che fa, “mi sento un privilegiato”, non si fa distrarre da quello che succede intorno. Anche se non è facile, mantiene la concentrazione. Ama, come lo chiamano tutti, a cui basta uno sguardo per capire cosa vogliono i tecnici, è il primo a volersi divertire.  E anche se ha l’aria svagata, tiene tutto sotto controllo.

Sanremo 2022 la rivoluzione della generazione Z

Che festival sarà? Difficile dirlo, gli artisti in gara accontentano gusti diversi, spettatori di età diverse, la generazione Z è accontentata, ci sono le ragazze della musica, belle e determinate, che raccolgono un pubblico larghissimo – Noemi, Elisa, Emma – due super concorrenti con cui il pubblico che non ha più vent’anni è cresciuto, Massimo Ranieri e Gianni Morandi. E poi c’è lei, categoria “anta”, l’agguerritissima Iva Zanicchi che non si fa certo intimorire: ha 82 anni e le idee chiarissime: “Meglio il brivido della gara che un premio alla carriera”.

Sanremo 2022, il ritorno di Iva Zanicchi: “Al Festival vorrei cantare in minigonna”

Porteranno la loro personalità le co-conduttrici, cinque donne che – già dallo spot che le racconta – hanno idee, obiettivi diversi ma un unico pensiero: la scala. La sofisticata Drusilla Foer (al secolo Gianluca Gori, che porta sul palco la sua creatura) ha paura di giocarsi il femore, le ragazze Maria Chiara Giannetta e Lorena Cesarini temono l’emozione. Ornella Muti, che ha fatto innamorare l’Italia, con i suoi occhiali ha l’aria di divertirsi parecchio, come Sabrina Ferilli, che a Sanremo c’è già stata: nel 1996 accanto a Baudo, la quota mora al fianco di  Valeria Mazza, la bionda di quella edizione. Attrice e volto televisivo che da anni ha scelto Canale 5: Amici e Tu si que vales, al fianco di Maria De Filippi. Fiction di successo, la Sabrina nazionale sa che Sanremo è di tutti: e la serata finale ci sarà lei sul palco dell’Ariston accanto a Amadeus.

Sanremo 2022 Le cover e i duetti della quarta serata

La televisione è cambiata ma il festival, come un rito che si ripete, attira un pubblico fedele, trasversale, crea attesa. La vittoria dei Maneskin, e la scelta del cast dell’anno scorso, ha portato i ragazzi davanti alla tv. Sanremo non è più un evento per over 60, diventa uno show contemporaneo e Rai 1 non vuole perdere il vantaggio, ci tiene a ringiovanire il suo pubblico anche con il suo massimo evento nazionalpopolare. Canzoni, vestiti, battute, polemiche che si sgonfiano come mousse montata male, su quel palco qualsiasi cosa si amplifica, assume un altro significato.

Due super ospiti per ora, Laura Pausini e Cesare Cremonini, e un genio della comicità: Checco Zalone. Il grande campione degli incassi, l’attore-regista politicamente scorretto che ha cantato con Francesco De Gregori e girato un video con il premio Oscar Helen Mirren, La vacinada, che vale più di un simposio di virologi. Esilarante, acuto, irresistibile, dritto al punto: viva una fascinosa signora, anche agée, ma vaccinata. L’ironia per comunicare col mondo, Luca Medici, in arte Zalone, ha avvisato Amadeus: “Vengo a Sanremo ma poi tu non lavorerai più”. Il conduttore ride.

Sanremo 2022, Amadeus: “Per Fiorello ho prenotato la camera di fronte alla mia”

Ma la festa aspetta la sorpresa finale, il ritorno di Fiorello, “il fratello” di Amadeus: insieme, dalla gavetta al successo. “Trentacinque anni di amicizia, ho prenotato la stanza di fronte alla mia”. Va bene, aveva detto che dopo due edizioni – quella dello scorso anno con la platea vuota – sarebbe tornato al festival a 70 anni. Ma perché aspettare tanto?

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