Sanremo 2022, Ana Mena, la regina dell’estate: “Il Festival è sempre stato il mio vero tormentone”

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Si intitola Duecentomila ore il brano che Ana Mena canterà al prossimo Festival di Sanremo. Completa così il suo percorso decisamente positivo in termini numerici la cantante e attrice spagnola, che in questi giorni si sta preparando per calcare per la prima volta il palco del festival di Sanremo.
Ana Mena è molto conosciuta in Italia per una serie di vincenti tormentoni estivi: prima i due con Fred De Palma, maggiore esponente italiano del reggeaton, D’estate non vale e Una volta ancora; poi i due con Rocco Hunt, che è tra gli autori del brano che la Mena porterà in gara al festival e che la accompagnerà nella serata dei duetti, A un passo dalla luna e Un bacio all’improvviso. Inoltre, quasi a chiudere il cerchio, da poco ha pubblicato Musica ligera, la versione spagnola del brano sanremese di Colapesce e Dimartino.

Sanremo 2022, le canzoni in gara ascoltate da Gino Castaldo

A soli 24 anni vanta numeri da record: 36 dischi di platino e 2 dischi d’oro, oltre 5 milioni e mezzo di ascoltatori mensili su Spotify e oltre 1 miliardo e mezzo di visualizzazioni totali su YouTube. Numeri da superstar raccolti in pochi anni per un’artista particolarmente legata alla musica italiana: “Mia madre mi ha trasmesso il flamenco – racconta durante la conferenza stampa che anticipa il debutto a Sanremo – mio padre mi ha trasmesso l’amore per la musica italiana, a casa mia si ascoltavano Ricchi e Poveri, Matia Bazar e Mina. Sanremo lo seguo da molti anni, sono un paio d’anni che ci provo e per fortuna la nostra canzone è stata scelta, spero di fare emozionare le persone a casa”.

La polemica

Avere in gara un artista straniero non è una novità per quello che riguarda il festival cui regolamento parla chiaro: è la canzone che deve essere italiana, non l’interprete, il che ha regalato anche attimi di grande musica alla storia di Sanremo, come storia ci insegna, ma quest’anno, con un Eurovisiong Song Contest in programma a Torino il 10, 12 e 14 maggio, la situazione si fa più delicata: Ana Mena, qualora vincesse, si troverebbe nella situazione di dover rappresentare l’Italia da straniera, una polemica nata (e presto morta) sul web che però non la spaventa.

“Amo e rispetto la musica italiana”

“Non mi sono soffermata a leggere molte notizie su questo. Io cerco, e lo farò anche all’Ariston, di omaggiare con profondo rispetto la musica italiana che ha significato tanto per me, mi ha fatta diventare l’artista che sono e, forse, la persona che sono oggi. Inoltre, come da regolamento, io porto un brano italiano, scritto da un team italiano”, ha detto la cantante. “Noi stranieri – ha aggiunto – amiamo la musica italiana e seguiamo Sanremo. Sarebbe molto bello se il pubblico italiano mi facesse questo regalo”.

I titoli per la serata delle cover

Svelati anche i titoli che Ana Mena, accompagnata, come già detto, da Rocco Hunt sciorinerà durante il medley annunciato per la serata delle cover: “Tre pezzi per unire tante generazioni” dice, ovvero Il mondo, Figli delle stelle e Se mi lasci non vale, brano composto da Luciano Rossi e Gianni Belfiore, portata al successo internazionale da un altro spagnolo particolarmente legato al nostro Paese: Julio Iglesias, che lo presentò al Festival di Sanremo nel 1976.

L’appello: “Importante vaccinarsi”

Un pensiero finale anche alla situazione legata alla pandemia che, inevitabilmente, condizionerà per il secondo anno consecutivo il normale svolgimento di Sanremo: “Papà purtroppo non sarà con me a Sanremo, a causa del Covid. È molto importante vaccinarsi – ha sottolineato la cantante – anche in Spagna c’è un movimento di scettici, ma penso che è stato dimostrato che la situazione migliora con i vaccini, è una cosa molto chiara e molto dimostrabile, e invito le persone a vaccinarsi, altrimenti non usciremo mai da questa situazione”.

Oltre Sanremo: la musica…

Ana mena sta lavorando a due album, uno in spagnolo e uno in italiano. Quest’ultimo vedrà la luce nel 2022, ma non c’è ancora nessuna data ufficiale. “Saranno brani diversi da quelli che avete sentito fino a ora – ha raccontato – mostrerò al pubblico italiano un lato intimo e serio di me che non conosce ancora”.

…e la recitazione

Nella carriera di Ana Mena, però, non c’è solo la musica ma anche la recitazione. Dopo l’esperienza al cinema con Pedro Almodovar ne La pelle che abito e in tv con Marisol. “Quest’anno debutto su Netflix nella serie Bienvenidos a Eden’“, ha annunciato la ‘Big’ di Sanremo, che ha concluso: “sono fortunata perché ho sempre lavorato su progetti di cinema e tv legati alla musica, però mi piacerebbe recitare in una fiction italiana”.

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