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Sanremo, Amadeus: “Vogliamo che sia l’edizione della rinascita”. Coletta: “All’Ariston e col pubblico”

“Questa è un’annata particolare e difficile ma Sanremo deve guardare al futuro e stiamo lavorando perché la prossima sia l’edizione della rinascita” dice Amadeus alla presentazione della nuova edizione di Sanremo Giovani che si svolgerà giovedì 17 dicembre in prima serata su Rai 1 dal Teatro del Casinò di Sanremo. “Alla fine della serata tutti gli artisti in gara tra Giovani e Big saranno in presenza sul palco” sottolinea il direttore artistico e conduttore durante l’incontro in streaming. Un festival “della normalità, all’Ariston e con il pubblico” auspica il direttore di Rai 1 Stefano Coletta, che sarà condotto anche quest’anno da un partner imprevedibile, Rosario Fiorello, che interviene a sorpresa al termine dell’incontro con i giornalisti. “Amadeus mi hai deluso, neanche un po’ di razzismo, di sessismo, di omofobia, di negazionismo, non hai fatto polemica, ma dì come sei veramente, perché sennò cosa scrivono? Non ti posso lasciare un momento” scherza lo showman rivolto al suo compagno di avventura. “Era solo un pretesto per fare gli auguri di buone feste. Speriamo. Speriamo bene” aggiunge concludendo il breve saluto.
Nel corso della serata dedicata alle Nuove Proposte saranno scelti e votati sei degli otto artisti che si esibiranno sul palco dell’Ariston insieme ai due che provengono da Area Sanreme e, tra le esibizioni dei finalisti di AmaSanremo, Amadeus annuncerà i nomi dei 26 Campioni in gara, due in più rispetto alla scorsa edizione. “C’è una presenza di giovani fortissima” anticipa il direttore artistico, “una strada aperta da Baglioni che ho voluto seguire già l’anno scorso. La media di età si abbasserà ulteriormente, dieci saranno le voci femminili e sono canzoni con una musica attuale in linea con quella internazionale. La musica è rimasta ferma, bloccata, e ancora tutto è fermo ma la parola d’ordine è rinascita”.
Speciale Sanremo 2020
Il direttore artistico insiste molto sulla volontà di realizzare un’edizione in presenza: “Sanremo è il più grande evento musicale italiano e lavoriamo perché sia un festival adeguato, è impensabile farlo in una città transennata senza il pubblico e senza i fan”. “Stiamo lavorando perché la kermesse che si svolgerà dal 2 al 6 marzo sia realizzata nella maggiore normalità” aggiunge il direttore di Rai 1 Stefano Coletta, “Dopo le feste comincerà il countdown e saremo più stringenti su quelle che saranno le norme da rispettare, stiamo lavorando perché ci sia il pubblico all’Ariston secondo le regole che saranno in vigore a marzo. Non vogliamo che sia un festival del Covid ma della normalità e della rinascita, solo nelle prosssime settimane sapremo ma faremo il possibile per adeguarci alle norme e a quello che sarà il nuovo Dpcm”.

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