“Santa Maradona” restaurato, l’atto d’amore di Accorsi nel ricordo di Libero De Rienzo

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Un film italiano emblematico, simbolo di una generazione, degli anni Duemila, surreale, travolgente, che ha fatto un lungo viaggio da Torino, andata e ritorno, e dopo vent’anni è di nuovo sul grande schermo. “Santa Maradona”, con la regia di Marco Ponti, esce al cinema in una nuova copia 4K rimasterizzato e ricolorato con il supporto del Museo del Cinema di Torino e dell’Augustus Color di Roma. L’appuntamento è per domani, 5 dicembre, alle 18 al Cinema Massimo per la chiusura del Torino Film Festival, presente in sala il regista e molte delle persone che hanno contribuito al successo del film, da Samuel, cantante dei Subsonica e dei Motel Connectio insieme a Francesco Pistoi e Pierpaolo Peretti Griva, autori delle musiche, fino all’attrice Anita Caprioli.Tutti uniti nel dolce e affettuoso ricordo di Libero De Rienzo, scomparso lo scorso luglio, protagonista del film con Accorsi. Ci saranno anche le camicie di Bart (De Rienzo, appunto), che Robe di Kappa ha prodotto in serie limitata e che serviranno a sostenere un progetto di beneficenza. Il pluripremiato attore di cinema e  serie tv Stefano Accorsi racconta in esclusiva a Repubblica il suo “Santa Maradona” girato a Torino nel 2001.

di Guido Andruetto

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