Sardegna, esordio del logo M5S-Pd

La Republica News

Due baffi di colore: uno rosso rubino, uno giallo senape. Con tratto ascendente sottolineano su fondo bianco nome del candidato e collegio. Ed è una prima nazionale per il simbolo della nuova alleanza tra Partito democratico e Movimento 5 stelle, la stessa che sostiene l’attuale governo.L’esordio tra circa un mese in Sardegna, con una prova che valica, appunto, i confini isolani. Qui, nel collegio 3 del nord (Sassarese, Gallura e 15 comuni del Nuorese) il 20 e 21 settembre il referendum costituzionele sarà affiancato dalle elezioni suppletive. Si vota per occupare un posto rimasto vacante dopo la morte, lo scorso marzo, della senatrice Vittoria Bogo Deledda (M5s). Una casella considerata strategica da tempo anche per gli equilibri politici della maggioranza; in corsa nessun nome di importazione ma un candidato locale, vicino ai grillini: Lorenzo Corda, già presidente dell’Ordine degli ingegneri della Provincia di Sassari, attivo nel sociale.La presentazione ufficiale la vigilia di Ferragosto, a Sassari. Nel logo con i colori evocativi la frase di supporto “Nord Sardegna con Lorenzo Corda”: il fronte del centrosinistra va al di là del Pd, anche se è tempo di distinguo, ma senza sorprese. Dentro ci sono Progressisti, Leu, Centrodemocratico e Demos collaborativi con il M5s a livello regionale soprattutto sulle battaglie ambientaliste contro la giunta di centrodestra. Non ci saranno invece Italia Viva e Italia in comune che procederanno con una candidatura autonoma. A meno che non accolgano l’appello lanciato da Emanuele Cani, deputato e segretario regionale dem, che concede porte aperte a un possibile ripensamento.In azione, dunque, i pontieri pur di portare a casa il risultato. E pensare che, meno di due anni fa, a gennaio 2019, nel sud Sardegna la stessa occasione aveva lasciato spazio a manovre opposte. Per eleggere un sostituto di Andrea Mura, il deputato velista (prima espulso dal M5s, poi dimissionario per le troppe assenze) tra gli attuali alleati era battaglia, seppur con basso profilo.E il Pd era riuscito a sfilare quel seggio alla maggioranza giallo-verde con Andrea Frailis, giornalista tv. Ora incece è tempo di giallorosso, in attesa di replicare – simbolo e alleanze – al di là del Tirreno.


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